Mercoledì, 19 Aprile 2017 12:43

Il Giro d'Italia nelle viscere d'Abruzzo: l'arrivo della nona tappa sulla "montagna dei briganti"

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Il blockhaus, nel parco nazionale della Majella Il blockhaus, nel parco nazionale della Majella

Abruzzo protagonista della nona tappa del Giro d'Italia. La famosa competizione ciclistica, che quest'anno arriva all'importante traguardo del centenario, attraverserà la regione "verde d'Europa" domenica 14 maggio, in una tappa che partirà da Montenero di Bisaccia (Campobasso), per terminare sul Blockhaus, una delle cime della Majella, nota anche come "montagna dei briganti".

Come news-town.it ha raccontato nello scorso autunno, i corridori percorreranno 139 km, da Montenero di Bisaccia - per la prima volta partenza nel Giro - fino alla Majella, attraversando San Salvo, Vasto, Casalbordino, Torino di Sangro, Fossacesia marina, San Vito Chietino, Ortona, Francavilla al Mare, Ripa Teatina, Chieti, Chieti scalo, Manoppello scalo, Scafa per poi inerpicarsi verso San Valentino in Abruzzo citeriore, Roccamorice fin su, alla vetta del Blockhaus.

Tappa ondulata nella prima parte lungo la statale adriatica su strade larghe e lungo la costa. Dopo Francavilla al Mare si lascia la costa per attraversare Chieti (breve ascesa a volte con pendenze elevate su brevi tratti). Si raggiunge poi Manoppello e Lettomanoppello su strade più strette a tratti con fondo usurato. Dopo Roccamorice inizia la salita finale di 13 km con arrivo al Blockhaus, dove l'ultimo Gran premio della montagna, nel 2009, andò a Pelizzotti.

13 chilometri tutti in salita su strada stretta con numerosi tornanti. Per quasi 10 km la pendenza si mantiene sopra il 9% con punte fino al 14%. Brevissima contropendenza ai 500 m dall’arrivo. Rettilineo finale (asfalto, lunghezza 200 m, larghezza 6 m) in salita attorno all’8%. Una salita ostica, che debuttò al Giro nel 1967 con il successo di Eddy Mercks.

Blockhaus, cima della catena della Majella posta a 2.100 metri sul livello del mare, è un termine in lingua tedesca, riconducibile alla dominazione asburgica del meridione. Significa casa di roccia, ed è il nome usato per chiamare i fortini militari che l'esercito italiano costruì come avamposto per contrastare il brigantaggio post-unitario che si diffuse in alcune province meridionali dell’Italia. I bloccaus, così li troviamo trascritti nei documenti dell'epoca, erano diffusi nelle montagne abruzzesi per combattere il fenomeno nei luoghi frequentati dai fuorilegge al fine di isolarli e impedire a questi di frequentare i centri abitati.

La nona tappa del Giro d'Italia sarà presentata domattina a Pescara dagli assessori regionali Silvio Paolucci e Donato Di Matteo.

T09 BlockHaus plan web

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