Domenica, 23 Novembre 2014 15:18

L'Aquila fa poker col Savona (1-0) e va a pranzo al secondo posto

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Il gol di Sandomenico Il gol di Sandomenico Foto Mangione

 

Dodici punti in quattro partite. È il poker dell'Aquila che al fattori batte anche il Savona per uno a zero con un gol di Sandomencio a fine primo tempo e vola sempre più nelle zone alte della classifica.

Sabato infatti il Teramo ha pareggiato a Santarcangelo mentre si attendono i finali da Pistoria, Carrara (impegnata contro il Pisa) e da Piacenza (contro l'Ascoli alle 18).Nel frattempo è secondo posto

La vittoria dell'ora di pranzo è la miglior risposta al bisogno di continuità richiesto in un campionato super equilibrato, e sopratutto regala una giornata vincente al popolo aquilano, troppe volte abituato a subire beffe tra le mura amiche. Zavettieri sembra aver saputo lavorare su un fattore anche psicologico nonostante la squadra nel secondo tempo, con un uomo in più, non sia riuscita a chiudere la partita. Di conseguenza si è sofferto, poco, fino al 90', un po' come d'abitudine.

Ancora proteste infine dal settore curva dove gli ultras hanno iniziato a tifare dopo 15'. Gli striscioni "diffidati con noi" e "ultras liberi" non sono stati fatti entrare dopo il divieto precedente di Santarcangelo. Ma ci sono anche altre pressioni verso gli Rbe a cui non è stato concesso la possibilità di sfilare in corteo verso il sit-in di oggi alle 16 a Piazza Duomo, contro la sentenza Grandi rischi. Pena la diffida di tre anni. Stesso dispositivo che secondo alcune voci è stato minacciato di essere utilizzato anche per chi lancia cori contro l'amminstrazione comunale. Una pericoloso intreccio tra repressione negli stadi con quella politica tout-court, su cui varrebbe la pena ragionare.

La cronaca della partita

Zavettieri al fischio d'inizio schiera Ceccarelli punta centrale com "falso nove" tenendo fuori Perna. Ci mettono una ventina di minuti i rossoblù ad ingranare dopo una sporadica conclusione di Pacilli nei minuti iniziali.

La pressione aquilana però si fa sempre più sentire col passare del tempo, con un susseguirsi di azioni pericolose orchestrate sopratutto da Corapi, Pacilli e Ceccarelli per vie centrali e dalla fascia destra.

Al 40'il gol: Corapi batte un'insidiosissima punizione rasoterra dal fondo sinistro (uno dei suoi colpi). La palla passa tra una selva di gambe e finisce su portiere che non trattiene. E' Sandomenico allora che nella mischia riesce a metterla dentro.

Al 44' è ancora L'Aquila a sfiorare il raddoppio con Corapi che lancia Scrugli sulla fascia. Il calabrese la mette dentro, ma al centro dell'area non c'è nessuno per la battuta vincente, qualcosa che si ripeterà nell'arco dei 90.

Nell'intervallo i tifosi liguri (presenti in una trentina) srotolano un bello striscione in solidarietà dell'Aquila: "C'è chi ha riso, chi ha lucrato e chi ha dimenticato. Noi no...rialzati L'Aquila" Un messaggio che colpisce al cuore il pubblico aquilano che li copre di applausi, sottolineando come lo sport possa essere un veicolo di solidarietà e valori positivi. Quello che succede fuori dagli stadi invece spesso ha tutt'altro segno...

Al rientro in campo è il Savona ad avere la prima occasione: Al 3' un traversone teso viene arpionato da Zandrini che sventa il tocco di un attaccante ligure.

Ma L'Aquila c'è e con uno dei suoi uomini migliori, Pedrelli, raggiunge pericolosamente il fondo, solo che dopo il cross dell'ex Ischia al centro non c'è di nuovo nessuno a metterla in rete.

All'8' è una velenosa conclusione da fuori di Scrugli ad allarmare ancora l'estremo ligure. La palla sfila al alto di poco.

Al 15 l'ennesimo fallo sulla tra quarti determina l'espulsione di Giorgione. Savona in dieci.

Al 28' i rossoblù sono più concreti con Pacilli che servito al centro dell'area tira all'incrocio dove arriva però Addario.

Iniziano i cambi e L'Aquila passa al 3-4-1-2 con l'entrata al 27' di Mancini. Poi esce del Pinto per De Francesco e Perna per Sandomenico.

Ed è proprio Perna ad andare vicino al raddoppio quando su un corner di Corapi si inserisce bene e schiaccia un pallone che di pochissimo finisce alto.

Ma la legge del "gol mangiato gol subito" non si applica per poco, quando subito dopo il Savona in un rovesciamento di fronte, batte di nuovo a rete: Zandrini è scavalcato ma la difesa aquilana sventa ancora.

Finisce così con la squadra a festeggiare sotto la curva e con gli aquilani che possono pranzare felici al secondo posto in classifica.

 

Ultima modifica il Domenica, 23 Novembre 2014 15:33

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