Domenica, 27 Novembre 2016 22:35

Udu: "Nuovo statuto danneggia consiglio studentesco". Assemblee nei poli Univaq

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Il polo Univaq di Roio Il polo Univaq di Roio

C'è discussione all'interno dell'Università degli Studi dell'Aquila sulle proposte di modifica dello statuto elaborate dalla rettrice Paola Inverardi.

L'associazione studentesca Udu, da sempre ostile al rettorato di Inverardi, ha convocato la settimana scorsa un momento di confronto e discussione delle modifiche proposte, al termine del quale ha chiesto alla Rettrice di ritirare le proposte, che "danneggerebbero il Consiglio studentesco, massimo organo di rappresentanza studentesca dell'Ateneo aquilano.

La proposta di ritiro, inoltrata al rettorato due giorni fa, ad ora non ha ricevuto risposta. Per questo l'Udu ha lanciato altre assemblee studentesche di protesta per la prossima settimana nei poli di Coppito, del centro storico e di Roio, oltre alla residenza universitaria "Campomizzi". (m. fo.)

La nota completa dell'Udu

Nella giornata di giovedì abbiamo chiamato a raccolta tutti gli studenti per un momento di confronto e discussione sulle modifiche di Statuto proposte dalla Rettrice, Paola Inverardi; durante le cinque assemblee, abbiamo illustrato, documenti alla mano, ciò che comporterebbe l'approvazione di tali modifiche e quali pericolose ricadute avranno sul Consiglio studentesco, massimo organo di rappresentanza studentesca all'interno dell'Ateneo aquilano. Gli studenti hanno potuto constatare direttamente gli effetti negativi delle modifiche, definite eufemisticamente puntiformi dalla rettrice, e che invece andranno a togliere i poteri al Consiglio Studentesco in merito a elementi di rappresentanza fondamentali come, per esempio, il Garante degli studenti e, in particolare, della Carta dei Diritti degli Studenti.

Moltissimi studenti sono intervenuti nel corso della discussione, esternando la propria preoccupazione in merito e proponendo diverse iniziative di protesta: per esempio, alcuni hanno esplicitamente chiesto di occupare i poli universitari o il rettorato, altri addirittura di non pagare le tasse universitarie.

Al termine di tutte le assemblee il parere degli studenti è stato unanime e deciso: la Rettrice ritiri le proposte che vanno a danneggiare il Consiglio studentesco! Il sentimento di protesta, che accomuna tutti gli studenti, è di completo rifiuto verso un sistema che prova costantemente, con ogni mezzo, ad eliminare ogni mezzo di tutela e di difesa degli studenti.

Su decisione delle assemblee, quindi, la richiesta di ritiro delle modifiche dello statuto è stata inviata alla Rettrice, al Senato e a tutte le personalità accademiche: dai docenti al personale tecnico amministrativo, dai senatori ai consiglieri di amministrazione.

La richiesta è stata inoltrata due giorni fa. Il triste risultato è che nessuno, del mondo accademico, si è degnato di rispondere!
Ad oggi siamo quindi costretti a constatare che la Rettrice ignora, non solo la voce dei rappresentanti, ma quella di tutti gli studenti!

Non possiamo, quindi, che riferire il nostro appello a ogni mezzo di comunicazione. Se veramente la rettrice, come dichiarato in Senato, considera le modifiche come "puntiformi", non sostanziali e per le quali non è intenzionata a condurre una battaglia, ci chiediamo come mai, nonostante il parere contrario degli studenti, continua imperterrita a sostenerle senza ripensamenti.

In questi giorni molti docenti hanno espressamente appoggiato la campagna che, come Udu L'Aquila, stiamo portando avanti; facciamo anche un appello a tutti i professori che ci sostengono: è arrivato il momento di farlo anche pubblicamente e non solo quando i rappresentanti entrano nelle aule per illustrare le conseguenze delle modifiche a tutti gli studenti.

Alla luce di questo ennesimo silenzio, mantenuto religiosamente dai vertici della governance di Ateneo e non solo, come già proposto lo scorso giovedì da tutti gli studenti, sono state organizzate nuove assemblee. E' arrivato il momento di proseguire ed allargare il dialogo informativo corretto e capire, insieme, cosa fare per fermare questa azione che tende inevitabilmente allo svuotamento dei luoghi democratici universitari. Gli stessi luoghi di cui, fino ad oggi, tutti gli studenti hanno sempre goduto ed hanno sempre sfruttato al meglio. Servono azioni concrete e forti per fermare chi ha intenzione di limitare la voce degli studenti e i loro diritti.

Le assemblee si terranno tutte tra la giornata di lunedì e di martedì secondo il seguente programma:

Lunedì 28 novembre:
-h 13.30: BLOCCO 11, aula D2.29
-h 14.00: COPPITO 1, aula 1.6
-h 17.00: UMANE, aula 3A
-h 21.00: CAMPOMIZZI, AULA STUDIO

Martedì 29 novembre:
-h 9.00: ROIO, aula A-1.4

Ultima modifica il Lunedì, 28 Novembre 2016 00:17

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