Sabato, 07 Gennaio 2017 01:07

L'Aquila e i trasporti pubblici inesistenti: dopo 4 mesi torna bus notturno

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L'affollata fermata bus del "Motel" sulla SS17 L'affollata fermata bus del "Motel" sulla SS17

Dopo una riunione dello scorso 4 gennaio tra le associazioni studentesche, il Comune dell'Aquila, la municipalizzata dei trasporti Ama e l'Università degli Studi dell'Aquila, sarà riattivato la prossima settimana il servizio di bus notturno sospeso lo scorso mese di agosto.

A renderlo noto sono le organizzazioni studentesce Unione degli universitari (Udu), Link - Studenti indipendenti e Unione degli studenti (Uds) Abruzzo.

Come noto, il tema del trasporto pubblico per gli studenti (e non) nel capoluogo abruzzese rappresenta una delle criticità maggiori per la qualità della vita all'Aquila: il servizio, come anche questo giornale ha sottolineato in più occasioni, è pressoché inesistente, considerando la vastità del territorio comunale e la presunta "vocazione di città universitaria" che la classe dirigente da anni vorrebbe improntare.

"Finalmente, dopo tre anni, le istituzioni sono tornate a confrontarsi sul tema dei trasporti con gli studenti, ma auspichiamo che nel tavolo istituzionale dove è prevista la componente studentesca, quest'ultima venga convocata. Costruire momenti di discussione è fondamentale e crediamo che debbano avvenire nei luoghi opportuni", è il commento dell'Udu L'Aquila.

Nel corso dell'incontro il sindaco Massimo Cialente ha esposto la sua idea sulla più volte annunciata reintroduzione dei parcheggi a pagamento, soprattutto nella zona del Dipartimento di scienze umane, in centro storico, annunciando agli studenti anche l'attivazione del "metrobus" per il prossimo 31 marzo.

"E' necessario e doveroso che la componente studentesca venga presa in considerazione in qualsivoglia processo organizzativo e decisionale che riguardi, come in questo caso, le tematiche del diritto allo studio: questione di fondamentale importanza per la quale ci stiamo battendo anche sul piano regionale", afferma Andrea Amarii, liceale dell'Uds. "Vorremmo che il progetto sui trasporti pubblici implicasse una analisi più approfondita sull'organizzazione dei finanziamenti per il diritto allo studio e sulla costituzione di uno spazio e una dimensione per gli studenti, solo così potremmo finalmente strutturare una vera cittadinanza studentesca", ribadisce Diletta De Santis, universitaria di Link.

Oltre all'annunciato ripristino del servizio notturno, per l'Udu è basilare "l'allestimento di corse serali che permettano lo spostamento degli studenti da e per la mensa della caserma Campomizzi" e "un servizio di trasporto più efficace che colleghi la stazione ferroviaria con il polo di Roio e con il centro della città (in particolare con il polo centro di Scienze Umane e con quello di Acquasanta)".

Il ripristino del servizio notturno sospeso la scorsa estate è un piccolo passo in avanti, per una città che dovrebbe rivedere completamente - in modo organico, pianificato e strutturato - la sua visione di mobilità pubblica, al di là delle operazioni spot come le biciclette a pedalata assistita o le (legittime) installazioni di colonnine per mezzi elettrici nel centro storico della città.

Ultima modifica il Venerdì, 06 Gennaio 2017 20:37

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