Lunedì, 09 Dicembre 2013 17:31

"Lascia un segno", libri in dono dai cittadini alla Biblioteca Antinoriana

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Walter Capezzali Walter Capezzali

di Maria Giovanna Stati – La Biblioteca “Antinoriana” della Deputazione abruzzese di Storia Patria (DASP) promuove per il terzo anno consecutivo la campagna “Lascia un segno”, con lo scopo di valorizzare e arricchire il proprio patrimonio, anche attraverso il diretto intervento dei cittadini. Questi ultimi, infatti, potranno donare un libro fra quelli proposti dalla Biblioteca stessa, versando l'importo del volume scelto direttamente sul conto corrente del DASP – che provvederà ad acquistarlo – o comprando direttamente il testo nelle librerie aquilane aderenti all'iniziativa. Il nome del donatore, inoltre, sarà riportato sul frontespizio del libro.

La DASP, fondata a L'Aquila nel lontano 1888, è una delle più importanti istituzioni culturali abruzzesi e ricopre un ruolo fondamentale in quelli che sono gli studi storici riguardanti la regione. Le numerose pubblicazioni di cui la Deputazione è in possesso sono state sin dall'inizio raccolte nella Biblioteca “Anton Ludovico Antinori”, nata anch'essa nel 1888 e intitolata all'arcivescovo e storico aquilano.

Specializzata in materia storica abruzzese (e non solo), la Biblioteca ha fruito di importanti donazioni da parte della famiglia Rivera e Bafile e degli studiosi legati alla Deputazione stessa. Tuttavia, dopo il terremoto la situazione è notevolmente cambiata.

Sebbene la Biblioteca sia tornata in attivo già dall'estate del 2009 (grazie all'aiuto degli sponsor e dei soci della Deputazione) c'è stato un calo delle pubblicazioni di elaborati stampa, numerose nei decenni scorsi. “Grazie all'abitudine ereditata dai miei predecessori – afferma Walter Capezzali, Presidente della Deputazione abruzzese di Storia Patria – di non finanziare attività se non ci sono materialmente soldi in cassa, l'ente che presiedo è stata messa al riparo da un'eventuale crisi economica che avrebbe potuto decretarne la fine. Ovviamente, però, ci sono stati notevoli tagli e quando c'è carenza di fondi, c'è carenza anche di pubblicazione”.

Dopo il sisma, la Biblioteca si è trasferita dal complesso monumentale di Collemaggio al nucleo industriale di Bazzano: un dislocamento che ha reso sicuramente più scomodo il suo raggiungimento, ma che “ha permesso di raccogliere tutti i volumi in unica sede e che comunque non ha compromesso il numero degli utenti”, come sostiene lo stesso Capezzali. Inoltre la DASP ha attivato il progetto SISMAq, acronimo per “Servizio Informativo sul Sisma Memoria L'Aquila”, nato con l'intento di raccogliere tutto il materiale prodotto in relazione, appunto, al terremoto e che oggi conta più di 30mila foto, 12mila file di testo contenenti articoli di giornale e circa 2mila video scaricabili e ben 260 volumi.

“La Biblioteca Antinoriana non rischia la sopravvivenza - ha precisato Capezzali - con Lascia un segno non si invitano i cittadini a donare soldi, ma a regalare alla collettività qualcosa di più significativo: un libro. Abbiamo proposto una selezione riguardante principalmente l'Abruzzo che, oltre ad arricchire la disponibilità dell'archivio, favorisce lo studio dei numerosi soci, studenti e ricercatori, assidui utenti della Bibilioteca”.

Tutte le informazioni riguardo le modalità di donazione e la selezione dei titoli proposta si trovano sul sito web dell'ente.

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