03 Marzo 2025 - 19:03:34
di Tommaso Cotellessa
A Raiano una ha rinvenuto il corpo senza vita di una volpe, vittima di un laccio metallico, e ha prontamente segnalato l’accaduto alle autorità competenti. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri Forestali e il personale veterinario della ASL di Sulmona per accertare le cause del decesso e raccogliere elementi utili alle indagini.
L’uso di trappole a laccio è severamente vietato dalla legge, poiché provoca gravi sofferenze agli animali e una morte lenta e dolorosa. LNDC Animal Protection ha annunciato la volontà di sporgere denuncia per far luce su questo crudele episodio e individuare i responsabili di quello che definisce un crimine odioso.
“È inaccettabile che ancora oggi si verifichino episodi di questo genere. L’uccisione della volpe non è solo un atto di crudeltà gratuita, ma anche un grave reato che deve essere punito con la massima severità prevista dalle norme vigenti. Confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine affinché sia fatta giustizia”, ha dichiarato Piera Rosati, Presidente di LNDC Animal Protection.
Rosati ha inoltre puntato il dito contro l’attuale orientamento politico, accusato di depotenziare le tutele per gli animali selvatici e di legittimare, indirettamente, azioni di bracconaggio: “Non è un segreto che l’attuale maggioranza di Governo e una certa parte politica abbiano ormai dichiarato guerra alla fauna selvatica, con tentativi di ridurre le protezioni legali e con dichiarazioni pubbliche che fomentano odio e paura nei confronti degli animali selvatici. Questo clima ha contribuito a far sentire i bracconieri in qualche modo autorizzati a uccidere senza controllo. È ora di dire basta a questa demagogia e garantire la giusta protezione agli animali che vivono in libertà, ricordando che sono patrimonio indisponibile dello Stato”.
LNDC Animal Protection invita tutti i cittadini a segnalare immediatamente alle autorità la presenza di trappole illegali o qualsiasi episodio di maltrattamento ai danni della fauna selvatica. Le segnalazioni possono essere inviate anche all’indirizzo email avvocato@lndcanimalprotection.org. Ogni informazione raccolta potrebbe risultare decisiva per individuare i responsabili e prevenire nuovi episodi di crudeltà contro gli animali.