04 Marzo 2025 - 18:20:15

di Tommaso Cotellessa

La Corte dei Conti abruzzese ha assolto l’ex sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, ed altri ex amministratori e dirigenti comunali dall’accusa di aver provocato un danno erariale al Comune dell’Aquila, ammontante a 720.282,68 euro.

Al centro della vicenda la presunta mancata riscossione dei canoni di compartecipazione per l’affitto di abitazioni del Progetto C.A.S.E. e di somme relative ai consumi di gas ed energia elettrica tra il 2010 e il 2017.

Il tribunale contabile ha rigettato la richiesta risarcitoria nei confronti di Cialente, dell’ex assessore al Patrimonio Alfredo Moroni, dell’ex segretario generale Carlo Pirozzolo, dell’ex assessore al Bilancio Giovanni Cocciante e di altri amministratori con la sentenza n. 10 dell’11 febbraio 2025.

In un primo tempo la Procura regionale della Corte dei Conti aveva sostenuto che la negligenza nella gestione dell’assistenza post-sisma avrebbe causato un “pregiudizio patrimoniale” all’ente locale. Tuttavia, il collegio giudicante, presieduto da Bruno Tridico con il giudice estensore Stefano Grossi, ha stabilito che gli amministratori in carica tra il 2013 e il 2017 avevano invece adottato tutte le misure necessarie per il recupero dei crediti, attivando delibere, ordinanze e atti organizzativi adeguati, riuscendo a recuperare oltre 30 milioni di euro. Inoltre, la prescrizione dei crediti contestati è avvenuta tra il 2018 e il 2020, ovvero dopo l’insediamento della nuova amministrazione guidata dal sindaco Pierluigi Biondi nel giugno 2017.

L’assoluzione riguarda, oltre a Cialente, anche gli ex assessori Fabio Pelini, Lelio De Santis, Mario Di Gregorio, Patrizia Del Principe e Angela Spera, nonché altri dirigenti comunali, tutti assistiti dagli avvocati Carlo Benedetti, Maurizio Capri, Raffaella Russo e Alessandra Dundee.

L’avvocato Benedetti ha espresso soddisfazione per il provvedimento reso dalla Corte dei Conti, affermando che una tale decisione «rende giustizia all’attività ed alla efficienza della amministrazione guidata dal sindaco Massimo Cialente negli anni più difficili della storia della città dell’Aquila».

Il commento del senatore Fina

Il senatore del Partito Democratico Michele Fina è intervenuto per commentare la decisione della Corte dei Conti scrivendo in una nota:

«La sentenza della Corte dei Conti Abruzzo che assolve e libera da ogni addebito l’ex sindaco Massimo Cialente, ex amministratori e dirigenti comunali restituisce serenità dopo anni di attesa. Massimo è stato il sindaco della città nella fase più difficile della sua storia. A lui, che continua ad essere un riferimento per la nostra comunità, e a tutti, un abbraccio affettuoso e gratitudine istituzionale per aver atteso con fiducia nella Magistratura una sentenza che ha fatto giustizia». Così in una nota il Senatore del PD Michele Fina.

La nota dell’onorevole D’Alfonso

«Sono contento per l’assoluzione di Massimo Cialente e di ciò che rappresenta, anche se per me egli
ha diritto a una validazione totale che nella realtà si chiama approvazione. Cialente non va solo
assolto ma va approvato, dopo tutto quello che ha fatto, immaginato e realizzato. La contestazione ricevuta, e per ragioni oggettive superata dalla verità del confronto dialogico, non
doveva proprio essere messa in cammino. Per queste ragioni sostengo una Corte dei Conti capace anche di controllo cooperativo, quando le situazioni reali sono sostanziate da vere e proprie rotture di civiltà come un terremoto, una pandemia, una guerra senza limite di distruzione. L’ordinamento non deve mai discostarsi dalla verità della realtà, poiché corre anche il rischio di diventare consistenza di carte intestate ridicola e non creduta. L’Aquila è sempre più bella e di sicuro Cialente ha contribuito significativamente con il suo coraggio, la sua non paura, la sua fantasia decisionale, in una parola: il contrario delle posture burocratiche. La bellezza di L’Aquila la si deve ai sindaci e a chi ci ha lavorato bene e ci sta lavorando in prima fila, senza autoproteggersi, per paura di decidere»,
ha scritto in una nota Luciano D’Alfonso

La nota del Partito Democratico aquilano

«Il tempo è galantuomo. Ci sono voluti anni ma finalmente giustizia è fatta. La sentenza della Corte dei Conti Abruzzo che assolve e libera da ogni addebito l’ex sindaco Massimo Cialente, ex amministratori e dirigenti comunali, restituisce una cornice di verità ad una vicenda dolorosa su cui, più di qualcuno, ha vigliaccamente speculato. Non ci fu alcun danno erariale in merito alla mancata riscossione dei crediti derivanti dai canoni di compartecipazione dovuti per l’affitto di abitazioni del progetto Case negli anni 2010-2017 e per i consumi non pagati di gas ed energia elettrica. I crediti, nfatti, si sarebbero effettivamente prescritti nel 2018, per quelli richiesti nell’anno 2013, nel 2019 per quelli richiesti nel 2014 e nel 2020 per i crediti richiesti nell’anno 2015; le prescrizioni si sarebbero, pertanto, realizzate dopo l’insediamento del sindaco Pierluigi Biondi, il 28 giugno 2017. Cialente e la sua Giunta, così è stato appurato, hanno assunto, piuttosto, condotte assolutamente adeguate consistenti nell’adozione di opportune iniziative amministrative (atti di programmazione, delibere di indirizzo, ordinanze del Sindaco, atti organizzativi e regolamentari) che hanno portato al recupero di  importi superiori ai 30 milioni di euro. La Corte dei Conti ha reso insomma giustizia all’attività ed alla efficienza della Amministrazione guidata dal sindaco Cialente negli anni più difficili della storia della città. A Massimo, che continua ad essere un riferimento per la nostra comunità, e a tutti, un abbraccio affettuoso e sincera  gratitudine per ciò che hanno fatto per L’Aquila».