27 Marzo 2025 - 20:51:08
di Martina Colabianchi
«Questo è un giorno perfetto per gioire insieme con la città dell’Aquila, con l’Abruzzo e con l’Italia intera perché L’Aquila si reimpossessa dei propri spazi di cultura e di socialità e lo fa con un luogo di grande solennità, uno dei teatri più belli d’Italia».
Queste le parole del ministro della Cultura Alessandro Giuli, in visita al teatro comunale dell’Aquila nella Giornata mondiale del Teatro, ma soprattutto nel giorno in cui è stato annunciato l’atteso avvio dei lavori per il completamento del teatro, previsto per lunedì 31 marzo.
Insieme al ministro, anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e il presidente di Regione Marco Marsilio.
L’appalto per i lavori ammonta a 14 milioni di euro e, come spiegato dal direttore dei lavori Roberto Evangelisti, gli interventi si concentreranno in una prima fase sulle opere strutturali, poi sulla parte impiantistica, quindi sulla scenotecnica e infine sull’arredamento.
Nel corso della conferenza stampa, è stato inoltre annunciato che il cantiere di piazza del Teatro verrà chiuso entro maggio 2025.
L’obiettivo è quello di restituire l’importante edificio culturale entro la fine del 2026, quando sarà Capitale Italiana della Cultura, così da ospitare gli ultimi eventi in programma.
«L’Aquila non ha bisogno di consigli su come comportarsi in vista del 2026, – ha detto ancora Giuli – deve solo mostrarsi nella sua bellezza. Ha una straordinaria comunità e una straordinaria cultura, io sono stato presidente del Maxxi e conosco anche il potenziale che ha sviluppato. E’ una città giovane, viva, e che non ha neanche bisogno di essere raccontata come una città che rinasce perché è una città che è rinata e che sta completando un’opera di riconquista dei propri spazi culturali e sociali».
Infine, un pensiero al prossimo 6 aprile, quando L’Aquila e l’Italia intera ricorderanno il sisma del 2009 e le 309 vittime:
«Il pensiero per L’Aquila è quotidiano, non ha bisogno di ricorrenze. Naturalmente, c’è una data simbolo nella quale indosseremo la divisa del cordoglio e del ricordo, oltre che la spilletta che ci ha donato il sindaco a suo tempo, ma il ricordo su ciò che è accaduto nel 2009 c’è tutti i giorni per chi ama questa città».