29 Marzo 2025 - 10:49:33

di Tommaso Cotellessa

«Per aver coinvolto l’intera città in una sfida personale diventata emozione condivisa e traguardo collettivo» Con queste parole incise sulla targa, il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, ha reso omaggio a Francesco Seritti in una sala consiliare gremita di cittadini, amministratori e amici. Un riconoscimento che va oltre il gesto sportivo, trasformandosi in simbolo di inclusione e solidarietà.

Francesco, dodicenne residente ad Avezzano, ha vissuto un’esperienza straordinaria alla recente Run 4 Rome, accompagnato da 24 atleti marsicani e dall’Associazione Enjoy Velino. Grazie a una joëlette, una speciale carrozzina da fuori strada, ha potuto partecipare alla competizione, percorrendo le vie di Roma non solo con le ruote, ma con il battito unico di cuori e gambe che hanno spinto insieme il suo sogno.

Il momento celebrativo in Comune ha rappresentato il coronamento di questo percorso, con la presenza delle istituzioni cittadine e di una comunità unita. Accanto al sindaco Di Pangrazio, erano presenti il vicesindaco Domenico Di Berardino, il consigliere Maurizio Seritti, la consigliera Patrizia Gallese, Simone Giffi dell’Associazione Enjoy Velino, i genitori di Francesco e numerosi cittadini che hanno voluto condividere questa gioia.

La storia di Francesco è un esempio di come i limiti possano diventare punti di partenza – ha dichiarato il sindaco Di Pangrazio –Grazie a lui e a Enjoy Velino, abbiamo riscoperto il valore più autentico dello sport: quello che abbatte le barriere, che unisce e che rende possibile ciò che sembra impossibile.”

Le emozioni della maratona sono tornate vive nelle parole e nei ricordi dei presenti: il tifo lungo il percorso, la fatica condivisa, il sostegno reciproco e l’orgoglio di aver tagliato il traguardo insieme. “Non si tratta solo di sport – ha spiegato Simone Giffi –. Il nostro obiettivo è rendere il mondo più accessibile, un passo alla volta. Francesco ci ha dimostrato che quando si corre insieme, ogni traguardo diventa possibile.”