31 Marzo 2025 - 10:25:01
di Martina Colabianchi
Dopo la chiamata alla mobilitazione da parte dei sindacati uniti il prossimo 3 aprile, quando all’Emiciclo approderà nel primo pomeriggio la contestatissima manovra finanziaria che apporterà modifiche alle aliquote Irpef, diversi sono i partiti che hanno già comunicato la loro adesione.
Tra questi, il Partito Democratico che, per voce del segretario regionale Daniele Marinelli, «aderisce con convinzione alla manifestazione indetta dai sindacati per giovedì 3 aprile davanti alla sede del Consiglio regionale. Sposiamo in pieno le motivazioni della protesta e la spinta spontanea alla mobilitazione che sta arrivando da ogni parte dell’Abruzzo contro le scelte scellerate della destra che governa la Regione».
«È intollerabile aumentare le tasse per compensare i debiti delle Asl – prosegue -. È inaccettabile mettere le mani nelle tasche delle abruzzesi e degli abruzzesi, costretti a pagare la gestione disastrosa della sanità e il conseguente buco nei bilanci. È surreale che chi prometteva di abbassare le tasse ora invece le stia aumentando, e non parliamo soltanto della sanità visto che pochi mesi fa c’è stato anche un incremento delle tariffe del trasporto pubblico».

«È facile governare alzando la pressione fiscale, invece bisogna tagliare gli sprechi, razionalizzare le
spese inutili e soprattutto dire la verità, cosa che Marsilio non fa spesso. Invitiamo cittadine e cittadini a partecipare alla manifestazione del 3 aprile e a far sentire in ogni luogo la propria voce per dire basta a questa cattiva gestione della cosa pubblica. E’ una chiamata alla mobilitazione nel giorno in cui i consiglieri regionali del Pd e quelli del Patto per l’Abruzzo si batteranno all’Emiciclo per respingere questa manovra ingiusta e fallimentare», conclude Marinelli.
Aderirà alla protesta anche Sinistra Italiana. «La parola d’ordine è mobilitazione, contro un governo regionale che aumenta le tasse, tagliando di fatto stipendi e redditi senza migliorare i servizi essenziali che fanno acqua da tutte le parti – così Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana-Avs -. Agli abruzzesi si chiede un sacrificio insostenibile in un momento di difficoltà per le famiglie, già alle prese con il caro-bollette e con un’inflazione che toglie potere d’acquisto. Questo avviene per risanare il buco della sanità, senza migliorare i servizi, senza mettere mano ai problemi che allungano le liste d’attesa e che spingono le persone a pagarsi le cure di tasca propria o a rinunciare a curarsi o a doversi trasferire fuori regione, aumentando una mobilità passiva che rischia di amplificare ancora di più i debiti. Le bugie della campagna elettorale vengono smascherate, il Governo Marsilio svela la sua vera identità: più tasse, meno servizi».

«Prima di pensare all’aumento delle tasse, perché non sono state eliminate quelle spese non necessarie, come le mance ai territori o gli sperperi in operazioni di marketing, che tolgono risorse al bilancio? – incalza Licheri -. Prima di pensare all’aumento delle tasse, perché non programmare una riorganizzazione della sanità pubblica per ridurre la mobilità passiva, recuperando i soldi che finiscono fuori regione o ai privati per prestazioni che, a causa delle lunghe liste d’attesa, gli abruzzesi non riescono ad avere nelle strutture di prossimità, in regione?».