COSPA: «La Coldiretti a favore del Parco Matese contro le volontà degli iscritti?»

01 Aprile 2025 - 11:16:04

Due minuscole rappresentanze, una agricola e l’altra politica, vogliono
imporre la trasformazione di un parco regionale a nazionale contro la
volontà popolare, convocando una conferenza stampa nella camera dei
deputati.
Quello che fa più scalpore è la presenza di due presidenti regionali
coldiretti del Molise e della Campania senza aver reso edotti i pochi
iscritti rimasti, avete capito bene pochi iscritti, in quanto la
Coldiretti sta perdendo i tesserati grazie alle loro iniziative alle
spalle degli agricoltori. È bene sapere che ci sono altre sigle
associative agricole oltre ai tanti comitati spontanei, nati per
contrastare le scelte scellerate dei una politica scellerata.
Con molto stupore abbiamo visto la Coldiretti schierata a favore del
nascente parco nazionale del Matese dietro una sentenza ambientalista
del tar, nonostante la contrarietà della base agricola e le altre
attività che vivono i territori da vincolare. La Coldiretti non
rappresenta tutto il mondo agricolo e non può permettersi di prendere
iniziative senza aver sentito la base così come la politica che pensa di
capire le esigenze di un popolo una piccolissima percentuale che
rappresentano, visto che sono stati eletti con meno del 50% degli aventi
diritto al voto. Quindi, una piccola minoranza rappresentativa vuole
imporre ad un popolo indifeso la convivenza vincolante fatta a tavolino
su un territorio conservato fino ad oggi immacolato e, magari
appropriandosi con i vincoli anche delle proprietà private. Vogliono
fare il parco nazionale? Bene, allora lo facessero sui territori
demaniali e non sulle proprietà private contro la volontà dei cittadini.
In pratica sono tutti d’accordo ai vertici per massacrare l’agricoltura
di montagna, l’allevamento estensivo e altre attività del territorio con
vincoli molto restrittivi per avere campo libero all’accreditamento dei
crediti di carbonio. I crediti di carbonio un sistema che dovrebbe
salvare l’ambiente ma in realtà salva il portafogli di qualcuno?! Noi in
Abbruzzo con tre parchi nazionali e uno regionale possiamo dire a voce
alta che i parchi sono solo carrozzoni per accedere a finanziamenti che
non hanno nessuna ricaduta sul territorio, infatti le nostre aree
interne stanno letteralmente morendo lasciando spazio ad un turismo da
consumazione al sacco armati di ottiche e macchine fotografiche. Sarebbe
il caso di sentire il parere degli abitanti del luogo non le sentenze
dei tribunali amministrativi.