03 Aprile 2025 - 10:55:13

di Martina Colabianchi

«Ci sono dei primi passi sulle politiche per l’industria dell’automobilistica e li stiamo apprezzando».

Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio a margine della plenaria del Comitato Europeo delle Regioni, interpellato sulla flessibilità sulle multe auto annunciata ieri dalla Commissione europea.

«Una certa politica ideologica sta mettendo in pericolo il mercato automobilistico europeo e tutta l’industria della filiera della metalmeccanica che ne segue fuori mercato – ha affermato -. Altro che dazi, i dazi ce lo siamo imposto dentro casa imponendo multe, sanzioni, divieti e scadenze che le industrie non riescono a sostenere né tecnologicamente né economicamente. Questo produce a decine di migliaia di lavoratori in cassa integrazione o addirittura licenziati e fabbriche che chiudono. L’Europa se ne sta accorgendo tutte le famiglie politiche stanno rivedendo le loro posizioni. La famiglia dei conservatori da anni metteva in guardia su il muro incontro al quale rischiavamo di andare a sbattere».

«Sono dei primi passi – ha chiarito -. Non sono ancora del tutto sufficienti: pensiamo che il commissario Tzitzikōstas debba con maggiore velocità dare seguito ad alcuni impegni che pure ha preso nei confronti delle regioni riunite nell’Alleanza regionale dell’automotive».

«Si è fatto un passo importante in avanti con la revisione di medio termine presentata da Raffaele Fitto sulla coesione, dove la politica di sostegno all’automotive entra tra le priorità della riforma della politica di coesione e dei fondi europei. E la cartina geografica dell’Europa diciamo analitica, dove si nota l’impatto regionalizzato quindi con le conseguenze sui territori dell’industria dell’automotive è ben presente in questa revisione. Segno che Fitto ha tenuto conto davvero del confronto con le Regioni che è avvenuto in questi primi mesi del suo mandato – dichiara ancora Marsilio -. Ho anche apprezzato il fatto che la Presidente del Comitato delle regioni Kata Tüttő, pur provenendo da una famiglia esattamente all’opposto della nostra perché espressione del partito socialista, ha riconosciuto, apprezzato, ringraziato Fitto per questo confronto e per questa capacità di raccogliere le richieste dei territori».