03 Aprile 2025 - 17:59:39

di Tommaso Cotellessa

Un documento tecnico ma anche divulgativo, che raccoglie in modo organico tutte le informazioni sugli immobili di proprietà dell’Università dell’Aquila: dati urbanistico-edilizi, livello di sicurezza strutturale e impiantistica, efficienza energetica, planimetrie, collaudi, ma anche storia, interventi di ristrutturazione, destinazioni d’uso, uffici e funzioni ospitate. È la carta d’identità degli edifici dell’ateneo, presentata dal rettore Edoardo Alesse, il direttore generale Pietro Di Benedetto, l’ex prorettore delegato all’Edilizia Pierluigi De Berardinis, e le ingegnere Luisa Capannolo e Alessandra Tata dell’Area programmazione e gestione edilizia.

Il documento è il risultato di oltre due anni di collaborazione tra vari uffici dell’Università dell’Aquila: l’Area gestione e programmazione edilizia, l’Area database, applicazioni e reti, l’Ufficio igiene e sicurezza sul lavoro e l’Ufficio comunicazione.

Le schede degli edifici sono ora disponibili sul sito UnivAQ e includono immobili storici e moderni, tra cui Palazzo Camponeschi, Palazzo Ciavoli Cortelli, il Centro congressi Zordan, gli edifici del polo di Roio e Coppito, il Dipartimento di Scienze umane, l’edificio Rita Levi Montalcini (Delta 6 dell’ospedale S. Salvatore) e il Giardino alpino Vincenzo Rivera.

«Siamo molto soddisfatti di questo risultato – ha commentato il rettore Edoardo Alesse – Si aggiunge alle tante iniziative già intraprese in tema di sicurezza, prevenzione e monitoraggio. Non è un punto di arrivo, ma una base per un’acquisizione progressiva di tutele. A pochi giorni dal sedicesimo anniversario del terremoto, vogliamo garantire agli studenti e al personale universitario la massima sicurezza nelle nostre sedi».

Anche il direttore generale Pietro Di Benedetto ha sottolineato l’importanza del progetto: «Questo documento nasce da un’esigenza emersa all’indomani del terremoto del 2009, quando ci siamo resi conto delle difficoltà nel reperire informazioni sul nostro patrimonio edilizio. Oggi, grazie a questo strumento, abbiamo sistematizzato tutti i dati in un’interfaccia accessibile. È un progetto dinamico, destinato a essere aggiornato con nuove informazioni sugli edifici già censiti e su quelli ancora inagibili».

Pierluigi De Berardinis, consigliere del rettore per l’edilizia, ha spiegato che il progetto si sviluppa su tre livelli: «Il primo è la carta d’identità degli edifici, il secondo sarà il fascicolo del fabbricato vero e proprio e il terzo riguarderà l’uso delle nuove tecnologie per la gestione, la manutenzione e il monitoraggio intelligente degli immobili, sia a livello strutturale che prestazionale».

Un’iniziativa che rappresenta un importante passo avanti nella gestione trasparente e sicura del patrimonio edilizio dell’Università dell’Aquila, con un occhio rivolto al futuro e alla resilienza del territorio.