05 Aprile 2025 - 08:36:30

di Redazione

A 16 anni dal sisma che il 6 aprile 2009 distrusse la città provocando 309 vittime, L’Aquila si prepara, questa sera, alla notte del ricordo.

La fiaccolata commemorativa, prevista in forma ridotta come richiesto dal Comitato famigliari delle vittime del sisma, muoverà a partire dalle 22  con ritrovo alle 21:30, di fronte la Casa dello Studente. I partecipanti, dopo aver attraversato via XX Settembre, raggiungeranno il Parco della Memoria: lì verranno deposti dei fiori sui nomi che compongono il memoriale e che verranno affidati ai parenti delle vittime da personale preposto nei pressi della Villa Comunale.

Successivamente si procederà all’accensione del braciere della memoria, quest’anno affidata a Carlo Cruciani, carabiniere in pensione, in servizio presso il centralino del 112 nella notte del sisma, tra il 5 e il 6 aprile 2009. Sarà quello il momento che precederà la lettura dei nomi delle vittime del terremoto, il cui ricordo verrà omaggiato anche con la luce blu del faro che sarà installato all’interno del cortile della sede municipale di Palazzo Margherita.

I cittadini con disabilità motoria potranno raggiungere il Parco della memoria con l’automobile sino alle 22:30, con accesso previsto da via Delfico (nei pressi del GSSI-ex Isef) dove personale del Comune dell’Aquila sarà a disposizione per accompagnarli nell’area della cerimonia.

Nella giornata di oggi, alle 14:30 all’interno dello stadio Tommaso Fattori, si sfideranno le squadre G.S. Fiamme Oro Rugby, Petrarca Padova del Campionato Serie A, mentre alle ore 18:00, l’Auditorium del parco ospiterà l’evento Suoni e voci dalla memoria: la speranza, organizzato dall’associazione Che spettacolo la vita.

Alle 18,30 ci sarà la messa in suffragio dei bambini defunti presieduta da don Daniele Pinton nella Chiesa di S. Maria del Suffragio e alle 20 da Palazzo Margherita si accenderà il faro blu in ricordo delle vittime del terremoto del 6 aprile del 2009, mentre alle ore 20:30, nella Chiesa di San Pietro Apostolo a Onna, si terrà la messa e il Santo Rosario in onore delle vittime, organizzate da Onna Onlus in collaborazione con Proloco Onna, Centro Sociale Anziani e Parrocchia di San Pietro Apostolo.

Il sindaco, Pierluigi Biondi, ha firmato l’ordinanza con la quale viene proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata del 6 aprile, «in segno di rispetto e di perenne partecipazione al dolore delle tante famiglie colpite nei loro sentimenti con la perdita dei propri congiunti, anche al fine di promuovere iniziative di riflessione e di partecipazione collettiva»

«Anche in questa ricorrenza l’Ente ha promosso, unitamente alle Associazioni dei familiari delle vittime del sisma e di concerto con le autorità competenti in materia di pubblica sicurezza, un programma di iniziative prevedente momenti di commemorazione, riflessione e omaggio alle vittime» è scritto nel provvedimento. 

In particolare vengono disposti: l’esposizione a mezz’asta e listate a lutto delle bandiere sugli edifici pubblici delle pubbliche amministrazioni presenti sul territorio comunale, e il divieto, fatte salve le iniziative ricomprese all’interno del programma delle commemorazioni, delle attività ludiche e ricreative ed ogni altro comportamento che contrasti con il carattere luttuoso della ricorrenza o con il decoro urbano. 

Vengono invitati, al contempo: tutti i cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive, le altre Pubbliche Amministrazioni a prendere parte alle iniziative promosse in commemorazione del sisma, nonché ad esprimere in forme decise autonomamente la partecipazione al ricordo delle vittime, anche illuminando, nella notte fra il 5 e il 6 aprile, i balconi o le finestre degli edifici; gli esercizi commerciali, le imprese, le attività artigianali e le altre organizzazioni pubbliche e private, con esclusione dei servizi indispensabili ed obbligatori, a sospendere l’attività lavorativa la mattina del 6 aprile 2025 fino alle ore 11.

Fiorentino (Struttura sisma Abruzzo 2009): «Doveroso ricordare»

«Consapevoli che alcune ferite non si rimargineranno mai, è doveroso ricordare e mantenere sempre viva la memoria di quanto accaduto quel tragico 6 aprile del 2009, senza mai far venire meno la presenza e il ruolo delle istituzioni che continueranno a fare il loro lavoro con impegno e serietà. La piena ricostruzione, tanto materiale che del tessuto sociale, è un dovere ineludibile e al contempo il percorso di rinascita tracciato è divenuto patrimonio comune. Nell’ultimo anno si sono concretizzati investimenti cospicui e il nostro obiettivo non può esaurirsi solo a una ricostruzione fisica. Si lavora per il recupero dell’identità culturale e sociale, per il diritto dei giovani a restare nella propria terra e a riappropriarsi delle proprie radici», così il coordinatore della Struttura Sisma Abruzzo 2009, cons. Mario Fiorentino, nel sedicesimo anniversario del terremoto del 6 aprile 2009 che colpì il territorio dell’Aquila.