29 Novembre 2025 - 16:03:49
di Marco Giancarli
Quali sono le prospettive del tartufo in Abruzzo? Se ne è parlato in un incontro promosso nell’ambito della tre giorni della Fiera del Tartufo d’Abruzzo che si sta svolgendo in Piazza Duomo dell’Aquila e che ha visto decine di espositori e buyers arrivare nel capoluogo di regione. Ad ospitare questo incontro è stata la bellissima cornice delle Cancelle aquilane.
“Sfide sul futuro del tartufo d’Abruzzo: clima, qualità e controllo“, questo il titolo dell’incontro promosso dal professor Mirco Iotti, docente di Micologia e Botanica, dell’Università dell’Aquila, al quale sono intervenuti studiosi ed esperti tra i quali il dottor Lorenzo Ricci, del Dipartimento MesVa dell’Università dell’Aquila, sul tema della sfida della conservazione dei sistemi forestali; il dottor Gianluigi Gregori, ha paralto dell’effetto delle attività umnae sulla produttività dei tartufi; la dottoressa Marina Paolucci e il dottor Alessio Di Giulio, che hanno illustrato il risultato del progetto FOR.TA.BIO; la dottoressa Gabriella Di Massimo ed il dottor Achille Zucchegna, sul tema del calo produttivo; il professor Mattia Bencivegna ha presentato il manuale “La coltivazione pratica dei tartufi”; ha paralto della filiera del tartufo il funzionario del Masaf Mirko De Masi; dei benefici sulla salute del tartufo ha trattato Michele Scognamiglio, specialista di Scienze dell’Alimentazione, Biochimica e Patologia clinica.
«Si sta cercando di affrontare il cambiamento climatico e l’approccio sulla biodiversità e sul tartufo, sia sulla libera cerca, e quindi come deve essere gestita lì dove possibile la coltivazione nel bosco, e anche ovviamente la coltivazione delle nostre piante – spiega, ai microfoni di LaQtv, l’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente -. Un ragionamento, quindi, a 360 gradi in cui si cerca di mettere al centro la qualità e il rispetto dell’ambiente. Quest’anno si stanno esprimendo anche concetti importanti sull’aspetto salutistico, della qualità del tartufo, il tutto per evidenziare in maniera scientifica la qualità dei nostri tartufi ed evidenziarne la qualità e le opportunità».
Tanti gli ospiti internazionali di questa edizione, oltre al rappresentante dell’ambasciata del Giappone Ito, saranno all’Aquila per la tre giorni anche i ministri e consiglieri delle Ambasciate del Belgio e della Romania, e con loro giornalisti della stampa nazionale ed estera e i buyer nei mercati della Corea, Australia, Cina, Arabia Saudita, Stati Uniti, Inghilterra, Spagna, Polonia, Lituania e Australia, che già hanno dato vita a fruttuosi B2B con produttori abruzzesi dell’agrifood, non solo per il tartufo, ma anche per olio, zafferano, vino, birra artigianale, pasta formaggi, salumi e dolci.
È intervenuto anche il ministro consigliere dell’Ambasciata della Romania, Ovidio Pufu: «Romania e Italia sono accomunate a tanti livelli, culturale, linguistico e sociale, pensiamo alla presenza di una forte comunità romena in Italia. In più c’è una condivisione di obiettivi in materia di politiche agricole a livello europeo. La nostra presenza oggi all’Aquila, in Abruzzo, è un’espressione dell’interesse reciproco che abbiamo per i temi dell’agricoltura e per l’ambiente, per il tartufo, un importante prodotto di esportazione anche in Romania e un’occasione per conoscere i modi, le ricette e il marketing che l’Italia è riuscita a portare avanti grazie a questo prodotto».
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