31 Dicembre 2025 - 10:53:54
di Tommaso Cotellessa
Una diagnosi drastica, dai toni duri e drammatici. È quella delineata dal segretario del Pd di Celano Ermanno Natalini assieme al consigliere comunale Gaetano Ricci, i quali denunciano «una preoccupante deriva finanziaria per la città di Celano».
Il certificato della crisi in comune, per gli esponenti dell’opposizione sarebbe stata certificata dal bilancio di previsione 2026-2028, approvato in Consiglio comunale.
«L’Amministrazione Santilli – scrivono i due in una nota – ha ipotecato il futuro delle giovani generazioni e continua a raccontare una città che non esiste, in profonda crisi economica e sociale nascondendo la realtà oramai evidente a tutti».
Elemento centrale dell’affondo mosso da Ricci e Natalini è il debito raggiunto dall’amministrazione comunale, che ha raggiunto circa 27 milioni di euro, un indebitamento che per gli esponenti è giustificato da un aumento dei servizi offerti ai cittadini, ma anzi ad una diminuzione.
Come se non bastasse «Nel prossimo triennio sono previsti sette milioni di nuovi mutui. Ogni cittadino di Celano, neonati compresi, avrà sulle spalle un debito di oltre 2.500 euro. Questi mutui sono stati programmati anche se l’amministrazione è ormai a scadenza di mandato e andranno a coprire non investimenti strategici, ma una gestione ordinaria sempre più deficitaria».
La situazione resta critica anche sul fronte delle entrate correnti, che sono già vincolate per pagare interessi e quote di rimborso dei debiti, ma anche per coprire il disavanzo di cassa. «L’Amministrazione ha sempre meno risorse disponibili per garantire servizi ai cittadini e per fare investimenti reali a beneficio della città. La maggior parte del bilancio servirà per pagare i debiti contratti nel passato e gli interessi che maturano giorno dopo giorno».
Non è da meno il fronte delle entrate tributarie: «I cittadini onesti continuano a pagare le tasse e l’Amministrazione non è in grado di riscuotere efficacemente i tributi. Sulla TARI, prevista per 1,7 milioni di euro, si ha una capacità di riscossione ferma al 28,5%. Per l’IMU accertata: il bilancio prevede incassi per 650.000 euro, ma sappiamo che sarà riscossa meno di un terzo».
«Sugli investimenti la giunta Santilli fa solo propaganda: molte delle opere annunciate restano solo sulla carta. Solo il 25% degli interventi è immediatamente esecutivo, mentre il resto è un elenco di opere, un libro dei sogni. C’e’ poi il rischio, molto concreto, che il Comune non riesca a spendere i fondi del PNRR perdendo risorse preziose per la nostra città».
«Il comune di Celano spende più di quanto incassa e si indebita per coprire spese ordinarie mascherate da investimenti. Una gestione che scarica i costi sulle future generazioni e che grava sui cittadini con le tasse più alte dell’intera regione. Nonostante l’aumento delle imposte e gli incassi del fotovoltaico gran parte delle risorse viene destinata a incarichi fiduciari e consulenze».
«I cittadini di Celano meritano trasparenza totale – concludono gli esponenti – una gestione oculata e responsabile delle risorse pubbliche, non annunci vuoti e un Comune strangolato dai debiti. Oggi la città registra meno sicurezza, meno investimenti e nessuna iniziativa concreta per valorizzare il centro o attrarre cittadini e visitatori: una situazione che denota l’assenza di idee e di progettualità concreta da parte dell’amministrazione».
LAQTV Live