02 Gennaio 2026 - 17:17:19
di Redazione
Mentre la maggior parte delle persone salutava l’arrivo del nuovo anno tra feste e tradizioni consolidate, tre ragazze Anna Rita, Enza e Beatrice hanno scelto di vivere il Capodanno in modo diverso, dedicandosi all’organizzazione della cena nella comunità Futuraquila, una casa famiglia che accoglie minori e minori stranieri non accompagnati.
Una scelta semplice, ma carica di significato, capace di trasformare una notte di festa in un’esperienza autentica di incontro e condivisione.
«La preparazione della cena si è rivelata fin da subito un momento di scambio multiculturale. In cucina si sono intrecciati profumi, sapori e racconti provenienti da Paesi diversi: ai piatti della tradizione italiana si sono affiancate ricette ispirate alle culture di origine dei ragazzi ospiti della comunità. Ogni pietanza è diventata un’occasione per conoscersi meglio, scoprire usanze lontane e valorizzare le differenze come una ricchezza condivisa», scrive Futuraquila.
«La tavola, colorata e curata nei dettagli, ha rappresentato il simbolo di questa unione tra culture: lingue diverse, storie di vita uniche e percorsi spesso complessi si sono incontrati in un clima di rispetto, accoglienza e familiarità. Per i minori di Futuraquila, molti dei quali lontani dal proprio Paese e dagli affetti familiari, quella serata ha significato calore, normalità e appartenenza: un Capodanno vissuto sentendosi parte di una comunità – prosegue la nota – Per le tre ragazze, invece, è stato un modo per iniziare il nuovo anno con uno sguardo aperto al mondo e al futuro, scegliendo consapevolmente l’impegno, l’ascolto e la solidarietà. In Futuraquila, il Capodanno non è stato solo un passaggio di calendario, ma un’occasione concreta per costruire legami, abbattere distanze e ricordare che la diversità, quando condivisa, diventa forza e speranza. Un ringraziamento speciale va alla società e a tutti gli operatori della comunità Futuraquila, che ogni giorno, con professionalità, dedizione e umanità, rendono possibile un ambiente di accoglienza autentica, capace di offrire ai ragazzi non solo supporto, ma anche fiducia, stabilità e opportunità di futuro».
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