03 Gennaio 2026 - 08:42:02
di Vanni Biordi
Gli Stati Uniti hanno sferrato un attacco su larga scala contro il Venezuela durante la notte tra venerdì e sabato.
Secondo quanto riferito dal leader della Casa Bianca, Donald Trump, l’operazione militare, condotta in stretta sinergia con le forze dell’ordine statunitensi, ha portato alla cattura di Nicolas Maduro. Il leader venezuelano è stato prelevato e condotto fuori dal Paese insieme con la moglie Cilia Flores.
L’azione segna un’escalation senza precedenti nella crisi venezuelana, ribaltando gli equilibri geopolitici della regione. Al momento si attendono conferme ufficiali dal Pentagono e reazioni dalle capitali internazionali. Secondo le testimonianze raccolte nella capitale, i boati non sono stati isolati: i rumori sono continuati almeno fino alle 2:15 locali, le 7:15 italiane, mantenendo la popolazione in uno stato di allerta.
Sui social venezuelani, nel giro di pochi minuti, sono esplosi messaggi, video amatoriali e domande concitate. Molti utenti hanno raccontato di essersi svegliati di soprassalto, convinti che fosse in corso un attacco o un’operazione militare. Al momento non ci sono conferme ufficiali sull’origine delle esplosioni. Nessuna autorità venezuelana ha rilasciato dichiarazioni immediate, lasciando spazio a un’ondata di ipotesi: esercitazioni militari, sabotaggi, droni, operazioni clandestine o semplici incidenti. L’assenza di informazioni certe ha contribuito ad accrescere la sensazione di mistero e inquietudine. Il contesto geopolitico rende ogni dettaglio ancora più carico di significato.
Le tensioni tra Washington e Caracas sono tornate a livelli altissimi, e la presenza navale statunitense nei Caraibi ha riacceso timori che sembravano appartenere a un’altra epoca. Molti analisti, nelle ultime settimane, hanno sottolineato come la situazione venezuelana sia entrata in una fase estremamente delicata, con pressioni internazionali crescenti e un quadro interno già segnato da crisi economica, blackout, carenze alimentari e proteste diffuse.
Intanto, nella capitale, la popolazione resta in attesa. Le strade, già poco frequentate nelle ore notturne, sono rimaste deserte mentre i residenti cercavano di capire cosa stesse accadendo. Alcuni hanno riferito di aver visto luci nel cielo, altri di aver percepito vibrazioni nelle finestre. Nessuna di queste testimonianze è stata verificata, ma il loro numero crescente contribuisce a un clima di forte apprensione. Le prossime ore saranno decisive per comprendere la natura degli eventi.
Per ora, Caracas resta sospesa tra paura, silenzi ufficiali e un mondo che osserva con crescente attenzione. E preoccupazione.
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