03 Gennaio 2026 - 16:28:09

di Martina Colabianchi

Entra nel vivo la 64° missione in Congo di Francesco Barone, docente dell’Università dell’Aquila da sempre attivo nella zona di Goma.

Barone è partito il 29 dicembre dall’aeroporto di Fiumicino con destinazione la Repubblica Democratica del Congo, dove sta portando aiuti destinati a orfanotrofi, strutture sanitarie e realtà che accolgono minori in difficoltà.

Oltre alle medicine, la missione della onlus ‘Help senza confini’ prevede la distribuzione di materiale didattico e interventi a supporto dei bambini di strada nonché con il sostegno alle cure mediche per bambini poveri e donne vittime di violenze, in un territorio segnato da guerra e povertà.

Dal campo il professore riferisce una situazione più grave del previsto, con famiglie senza risorse e bisogni primari diffusi. Un anno fa ci aveva raccontato di una situazione drammatica con circa due milioni di persone che, alla periferia di Goma, vivono in campi profughi patendo la fame e la sete. All’origine, una vera e propria guerra tra l’esercito e un violento gruppo ribelle.

«Ci sono migliaia di persone che non possono mangiare – ha spiegato ora – Il gruppo sta già consegnando diversi quintali di cibo».

La squadra viaggia lungo la direttrice Kigali-Goma, circa 170 chilometri, e ha raggiunto anche Sake, dove sono stati distribuiti alimenti come farina, riso e zucchero. «L’obiettivo – ribadisce Barone – è sostenere le categorie più esposte e garantire, dove possibile, assistenza e cure nei presìdi sanitari».