03 Gennaio 2026 - 18:29:03

di Redazione

Ci sono 4 MDRallye Optiumus nei primi cinque posti della classifica dei 2 ruote motrici dopo il prologo di 22 chilometri che ha aperto la 48° edizione della Dakar in Arabia Saudita. Ma solo uno di questi si chiama Monnalisa e porta in gara i due fratelli Totani. Gli unici italiani in gara nella categoria auto. Silvio e Tito hanno agguantato una quinta posizione della classifica di classe, 51esimi nella generale e bisogna pensare che la battaglia per la vittoria è partita alla grande in una speciale che in realtà non faceva classifica ma contava solo per l’ordine di partenza di domani, 4 gennaio, prima tappa lunga del rally raid.

A vincere il prologo la Ford di Mattias Ekstrom che ha fermato i cronometri sui 10’48” – per fare 22 chilometri – e alle sue spalle ci sono ben tre vetture con lo stesso identico tempo, 10’56” quindi 8” di distacco. Per far capire il tenore della sfida basti dire che i primi 27 equipaggi sono compresi entro un solo minuto e l’equipaggio aquilano che ha girato in 12’32” ha dimostrato di non patire la reazione di un due ruote motrici in un percorso veloce, sabbioso e sicuramente molto sinuoso.

«Il prologo è volato via in fretta perché era velocissimo – racconta il pilota Silvio Totani all’arrivo -. Abbiamo viaggiato sempre a limitatore, a 170 km/h in sesta piena, se avessi avuto una settima marcia l’avrei usata. Ho cominciato a prenderci la mano, specie sui curvoni sabbiosi; ho perso un pochino ovviamente in alcune zone dove entro con prudenza, nei tratti scavati, a differenza dei miei compagni di squadra che ovviamente conoscono meglio il mezzo ed entrano pieni in curva. Non aveva senso oggi rischiare, alcuni hanno fatto dei danni seri, chi ha rotto, chi si è incastrato, chi ha forato. La gara non è ancora cominciata e noi siamo contenti di questa prima speciale».

Il navigatore, Tito Totani è ugualmente soddisfatto: «E’ stato un bel prologo, molto veloce; girava attorno ad alcune colline con diverse pietre, ma scorrevole. Con la navigazione devo prendere la mano perché qui si va velocissimi e le note scorrono via rapidamente: ho già impostato uno stile diverso per tenere il ritmo e lavorare quindi non tanto con il chilometraggio parziale quanto con il totale, ma ovviamente giorno dopo giorno ci prenderò la mano. Siamo stati veloci ma puliti, non volevamo mettere a repentaglio niente in questa prima speciale, così corta. E’ la prima volta che usiamo Monnalisa in gara, non dimentichiamolo».

E poi pensa anche a un voto, per il buggy 2 ruote motrici in questo primo impegno: «Voto 9 direi per questo Optimus, va molto bene, mi piace moltissimo e ora cerchiamo di trovare il giusto feeling e di adottare il ritmo corretto per le speciali lunghe».

E si pensa già a domani, 4 gennaio. Il percorso prevede una tappa ad anello da 524 km di cui 305 di prova speciale: la prima vettura lascerà il bivacco alle 8,35 – la prima moto lo farà alle 5.50 – per un primo trasferimento di 100 chilometri che accompagnerà gli equipaggi delle 79 vetture in gara, più i 78 SSV, sul settore selettivo. Tre le assistenze autorizzate domani sul percorso, il che, tradotto, significa che non sarà una passeggiata.