04 Gennaio 2026 - 16:47:34
di Angelo Liberatore
La prima partita del 2026, per L’Aquila, segna la fine dell’imbattibilità interna.
Al “Gran Sasso-Acconcia”, sotto una pioggia battente, passa l’Atletico Ascoli che si impone per 2-1.
La cronaca si apre al diciassettesimo con gli ospiti in avanti: batti e ribatti in area aquilana, Tavcar alla fine sbroglia la situazione mettendo in angolo.
Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina colpo di testa di Nonni bloccato da Michielin.
L’Aquila si vede al ventunesimo: traversone di Trifelli, Di Renzo prova lo stop a seguire ma si allunga troppo il pallone e agevola la parata di Di Giorgio.
Sul ribaltamento di fronte Minicucci va via in velocità a Tavcar lungo la fascia, poi entra in area e conclude da posizione defilata: Michielin gli chiude lo specchio della porta e mette in angolo.
Dal corner seguente si origina il gol del vantaggio dell’Atletico Ascoli: colpo di testa di Mazzarani sventato da Michielin, che poi però nulla può sulla correzione ravvicinata di Maio.
Passano cinque minuti e gli ospiti pervengono al raddoppio: sventagliata a pescare Sardo, il numero 20 si inserisce e rimette al centro per Coppola che col tocco di punta mette alle spalle di Michielin.
Nell’occasione proteste dell’Aquila per una presunta posizione di fuorigioco di Sardo al momento del traversone, non rilevata però dalla terna arbitrale.
Prima dell’intervallo da segnalare un’altra occasione per l’Atletico Ascoli: rasoterra di Sardo respinto con i piedi da Michielin.
La ripresa inizia ancora con gli ospiti in proiezione offensiva.
Azione manovrata al limite dell’area che porta alla conclusione Sardo con Michielin che si oppone in tuffo.
Per trovare un nuovo spunto di cronaca bisogna arrivare oltre la metà della frazione: L’ Aquila si vede con il tiro da lontano di Sparacello sporcato in angolo.
Subito dopo traversone di Pandolfi e inzuccata di Tavcar bloccata senza particolari affanni da Di Giorgio.
Ancora L’Aquila al ventiseiesimo: Carella ci prova dalla distanza con il pallone che sfila sul fondo.
L’Atletico Ascoli attende, poi al ventottesimo va vicinissimo al tris: un errore di Pandolfi spiana la strada alla percussione di Minicucci, il 10 ospite va a tu per tu con Michielin che gli sbarra la strada compiendo un vero e proprio miracolo.
Occasione L’Aquila al trentasettesimo: invito di Banegas per Brunetti, la cui incornata in corsa termina di poco fuori bersaglio.
Alla fine, al quarto di recupero, L’Aquila il gol lo trova: lancio lunga da metà campo e palla raccolta da Sparacello che, in qualche modo, riesce a superare Di Giorgio.
Ma è troppo tardi per pensare alla rimonta.
Per L’Aquila un ko che brucia, e di cui fare tesoro in vista della trasferta sul campo del San Marino.
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