07 Gennaio 2026 - 10:25:13
di Vanni Biordi
La Legge di Bilancio 2026 introduce una modifica strutturale al costo dei carburanti. Si chiama riallineamento delle accise. Per anni il gasolio ha goduto di un vantaggio fiscale rispetto alla benzina. Ora quel divario sparisce. La norma prevede una riduzione di 4,05 centesimi al litro sulla benzina. Lo stesso importo viene aggiunto come aumento sul gasolio. Non è una scelta casuale. È un impegno preso con l’Europa per eliminare i sussidi dannosi per l’ambiente.
Cosa cambia per le tasche degli abruzzesi? Il prezzo alla pompa cambierà in modo speculare. Chi ha un’utilitaria a benzina risparmierà circa 2 euro su un pieno da 50 litri. Chi usa un furgone o una vettura diesel spenderà 2 euro in più per la stessa quantità. Sembra una cifra piccola. Per le aziende di trasporto è un costo enorme. In Abruzzo il settore dei trasporti su gomma è vitale. I mezzi che percorrono l’autostrada A24 e la A25 vedranno lievitare i costi operativi in pochi mesi.
Il rischio principale è la speculazione. I distributori potrebbero abbassare poco la benzina e alzare troppo il diesel. Per questo la Guardia di Finanza ha ricevuto ordini precisi. I reparti svolgeranno controlli costanti. L’azione sarà capillare in tutte le province, da L’Aquila a Pescara. I finanzieri useranno i dati per scoprire tre tipi di reati: l’evasione delle imposte con il carburante venduto “in nero” senza pagare le tasse. La falsa classificazione di prodotti di bassa qualità spacciati per carburanti standard e le irregolarità nella tracciabilità per il carburante che viaggia senza documenti validi.
Immaginiamo un distributore sulla costa o nell’entroterra abruzzese. Se il gestore non aggiorna i prezzi secondo la nuova legge, commette un illecito. La Finanza verificherà che il calo della benzina sia reale. Un altro esempio riguarda il gasolio agricolo. Spesso questo carburante costa meno perché ha tasse ridotte. Qualcuno potrebbe provare a usarlo nei camion normali per risparmiare. I controlli servono a fermare queste frodi. La tracciabilità è fondamentale perchè ogni litro di prodotto energetico deve avere un’origine certa.
In buona sostanza, il mercato dei prodotti energetici è fragile. Un piccolo cambio di tassazione può spostare milioni di euro. Il presidio operativo sarà flessibile. Significa che le pattuglie delle fiamme gialle si sposteranno dove i prezzi sono sospetti. L’obiettivo finale è la tutela dei consumatori. Lo Stato vuole che il mercato funzioni regolarmente. Se la legge dice che la benzina deve scendere, i cittadini devono vedere il prezzo calare subito. Senza trucchi, senza inganni e senza ritardi.
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