07 Gennaio 2026 - 09:33:43
di Redazione
«Sinistra Italiana L’Aquila esprime profonda preoccupazione e indignazione per la decisione dell’assessore all’Urbanistica Francesco De Santis di diffidare l’associazione Fraterna Tau dall’aprire le porte della chiesa di San Bernardino per accogliere 24 persone migranti costrette da settimane a dormire all’aperto».
Lo scrivono in una nota Fabrizio Giustizieri, segretario provinciale di Sinistra Italiana L’Aquila e Pierluigi Iannarelli, segretario comunale di Sinistra Italiana L’Aquila che hanno promosso una raccolta di coperte, indumenti e beni di prima necessità per i migranti.
«Di fronte a esseri umani infreddoliti, bagnati, esposti alle intemperie e in attesa che si sblocchino le procedure d’asilo, l’amministrazione comunale sceglie ancora una volta la strada della rigidità burocratica e della chiusura. Si preferisce parlare di “abusi” e di “ordinanze di demolizione” invece di affrontare un’emergenza umanitaria che si consuma ogni notte nella nostra città. La proposta avanzata da Paolo Giorgi e dalla Fraterna Tau è una risposta concreta, immediata e rispettosa: garantire un riparo temporaneo, mantenendo intatte le funzioni religiose della struttura e assicurando pulizia, ordine e dignità. È un gesto di umanità che dovrebbe essere sostenuto, non ostacolato», proseguono.
«Benedetto Croce, nel 1942, ebbe a scrivere il famoso saggio ‘perché non possiamo non dirci cristiani’ ossia un’analisi di come il cristianesimo abbia inciso sulla nostra cultura, formando una coscienza collettiva che metteva e dovrebbe a tutt’oggi mettere l’uomo al centro: oggi dove sono quei valori in chi si professa cristiano e osservante? Il centro celestiniano decide di aprire le porte della chiesa ai poveri e agli ultimi e la risposta, da parte del comune amministrato – pro tempore – da una destra solita a queste prese di posizioni prive di umanità (ricordiamoci dei voucher durante il covid) è una diffida», aggiungono.
Gli esponenti di SI sottolineano come «l’amministrazione comunale invece di prevenire e risolvere i problemi (addirittura Pescara amministrata da Masci ha un Piano Freddo), crea ostacoli a chi cerca di tamponare una situazione non più sopportabile. Chiediamo all’amministrazione di ritirare immediatamente la diffida e di aprire un confronto serio con le realtà sociali che ogni giorno, spesso in solitudine, suppliscono alle mancanze delle istituzioni. La gestione dell’accoglienza non può essere lasciata al volontariato, né può essere trattata come un problema di ordine pubblico o edilizio».
«In queste ore siamo impegnati nella raccolta di coperte, sacchi a pelo, giacche, piumini, felpe, maglioni oltre che di tutti i beni di prima necessità, che consegneremo ai responsabili della Fraternita TAU chiedendo, contemporaneamente, a chiunque senta una profonda indignazione, di esprimere in ogni luogo (scuola, università, famiglia, amici, social etc) il proprio dissenso nei confronti della posizione espressa dal comune di L’Aquila per il tramite dell’assessore De Santis: restiamo umani!», concludono.
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