07 Gennaio 2026 - 21:18:19
di Martina Colabianchi
«Le vite future di questi ragazzi, molti dei quali avranno riconosciuta l’accoglienza e saranno inseriti nel nostro Paese. Saranno i cittadini di domani. Se all’inizio trovano un segno d’amore, sapranno rispondergli con amore. Se troveranno, invece, un segno di odio, saranno portati ad odiare nella società futura».
Sono le parole di Paolo Giorgi della Fraterna Tau onlus nel corso del sit-in di solidarietà nei confronti dei 24 migranti arrivati a L’Aquila, e che da giorni dormono all’addiaccio, organizzato da diverse associazioni attive sul territorio.

Alla proposta di ospitare i giovani nella chiesa di San Bernardino a Piazza d’Armi, venuta proprio da Giorgi, era arrivato il secco diniego dell’assessore Francesco De Santis che ha poi ribadito trattarsi «non di sua personale posizione, bensì del Comune» dopo lo scatenarsi di un vero e proprio caso politico. L’assistenza, in ogni caso, sarà garantita in locali non soggetti ad ordinanza di demolizione, al contrario della struttura in legno di Piazza d’Armi.
Ma la dura presa di posizione da parte della maggioranza politica ha scatenato un’ondata di indignazione, a cui si è unita la solidarietà. In tanti, questa sera, si sono recati proprio davanti alla chiesa per portare beni di prima necessità, indumenti invernali, coperte e generi alimentari per dire che il capoluogo, città di Celestino V, non si volta dall’altra parte.

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