Paolucci su sciopero Trasporti pubblici: "Lavoratori e sindacati hanno ragione. Il settore è nel caos fra subaffidamenti e disservizi"
07 Gennaio 2026 - 12:02:03
regionale proclamato dalle organizzazioni sindacali del Trasporto
Pubblico Locale per giovedì 8 gennaio. Le ragioni della mobilitazione
sono serie, fondate e documentate e fotografano una situazione che
denunciamo da tempo: l’assenza di una vera politica regionale dei
trasporti a favore della privatizzazione sempre più marcata, l’abbandono
delle aree interne come conseguenza, l’incertezza sul futuro dei
lavoratori e una gestione opaca delle società partecipate a partire da
TUA”, dichiara Silvio Paolucci, capogruppo del PD in Consiglio
regionale, commentando la mobilitazione indetta da FILT CGIL, FIT CISL,
UILTRASPORTI e FAISA CISAL che mette nero su bianco criticità
gravissime: gare e affidamenti senza confronto, sicurezza lasciata
all’improvvisazione, servizi tagliati nei territori più fragili,
sub-affidamenti che svuotano la funzione pubblica dell'”in house”, crisi
della divisione ferroviaria, precarietà occupazionale e tentativi
inaccettabili di far pagare il conto ai lavoratori.
“Colpisce – prosegue Paolucci – che perfino parti della maggioranza
abbiano sentito il bisogno di chiedere una discussione urgente in
Commissione sulla privatizzazione ed esternalizzazione delle corse TUA
nelle aree interne. È la conferma che la situazione è ormai così grave
da non poter più essere nascosta nemmeno dalla maggioranza. Bene
prendere atto del problema, ma non basta: perché questa destra governa
la Regione da anni ed è direttamente responsabile delle scelte, o delle
non scelte, che oggi portano allo sciopero. Non si può rivendicare
attenzione allo spopolamento e alle aree interne mentre si riducono i
servizi di mobilità, si definiscono ‘marginali’ linee utilizzate da
decine di abbonati, si lascia TUA senza una strategia industriale e si
scaricano inefficienze e mancanze sui salari e sui diritti dei
lavoratori. Il trasporto pubblico non è un costo da comprimere, ma un
presidio sociale, economico e civile. Il PD chiede da tempo un confronto
vero, trasparente e strutturato su TPL, TUA e società partecipate, sulle
gare future, sulla sicurezza e sul diritto alla mobilità. Uno sciopero
regionale non nasce per caso: nasce quando chi governa smette di
ascoltare. Per questo siamo al fianco dei lavoratori, dei sindacati e
dei Comuni che denunciano l’isolamento dei territori interni. Se anche
nella maggioranza si riconosce che il tema è esplosivo – conclude
Paolucci – allora si passi dalle parole ai fatti: si convochino subito
le audizioni richieste, si fermino scelte che vanno verso
privatizzazioni mascherate, si garantiscano tutele occupazionali e
servizi equi per tutti gli abruzzesi. Diversamente, lo sciopero dell’8
gennaio sarà solo l’inizio di una crisi annunciata, l’ennesima dopo
sanità, automotive e agricoltura, tutta sulle spalle del Governo
regionale”.
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