09 Gennaio 2026 - 11:20:38
di Martina Colabianchi
La Legge di Bilancio 2026 introduce novità decisive per la Provincia dell’Aquila, sancendo la risoluzione definitiva della complessa e annosa vicenda Euroservizi.
Tutto ruota attorno a quanto accaduto nel 2016 quando, a seguito delle norme sul riordino delle funzioni amministrative delle Province, previste dalla legge regionale numero 32 del 2015 in applicazione alla “Riforma Delrio” (legge numero 56 del 2014), la Provincia dell’Aquila aveva firmato un accordo con la Regione per il trasferimento delle funzioni in materia di formazione professionale, risorse idriche, agricoltura, di cui si occupava proprio la Euroservizi.
Tuttavia, nonostante le sollecitazioni, la Regione non avrebbe mai adempiuto all’obbligo di acquisire le quote della società, che nel frattempo è stata messa in liquidazione.
Con l’insediamento dell’amministrazione Caruso, la Provincia ha intrapreso un percorso complesso: cessione del ramo d’azienda alla Regione e azione giudiziaria per il riconoscimento dei danni subiti. Percorso confermato dalla sentenza definitiva del Consiglio di Stato, che ha accolto l’appello della Provincia dell’Aquila, ribaltando la decisione del Tar del 2023 e condannando la Regione Abruzzo al pagamento di circa 1,5 milioni di euro.
I giudici hanno stabilito che Euroservizi non era in fase di scioglimento al momento in cui avrebbe dovuto avvenire il trasferimento delle quote e che non sussistevano i presupposti normativi per impedirlo.
Ora, grazie ad un emendamento promosso dal senatore Fdi Guido Liris, ci sarà la possibilità di far fronte ai debiti accumulati nei confronti dei dipendenti, degli enti provvidenziali e fiscali e gli amministratori, i collegi sindacali e i commissari liquidatori che hanno gestito la società in questi anni difficili e che finora non potevano essere saldati.
Questo grazie al superamento del Testo Unico sulle Partecipate che, di fatto, impedisce ad un ente pubblico di erogare fondi a favore di una società in house che si trova in liquidazione.
La norma introduce una deroga mirata al Testo unico delle società a partecipazione pubblica, consentendo alle Province di trasferire risorse proprie alle società in house in fase di chiusura per il pagamento dei debiti maturati a seguito del prolungamento delle procedure di trasferimento delle funzioni previste dalla riforma “Delrio”.
Una misura necessaria, resa indispensabile dal caso Euroservizi, rimasto per anni, come ricordato nel corso dell’incontro, «in una zona grigia amministrativa e finanziaria a seguito del mancato trasferimento delle funzioni ad altri enti territoriali».
Ha espresso profonda soddisfazione il presidente della Provincia Angelo Caruso. «Dopo aver avuto il passaggio del ramo d’azienda, e quindi tutti i dipendenti della Euroservizi, – spiega – mancava solo l’avvio di una fase importante per la società. Oggi, grazie ad un emendamento promosso dal senatore Liris, possiamo procedere a finanziare la società per estinguere tutto il passivo che nel frattempo aveva maturato. Così facendo, possiamo soddisfare tutte le pretese creditorie dei dipendenti, degli enti e di tutti coloro che hanno lavorato per la Euroservizi».
«Questa norma ormai è legge ed è un unicum nel suo genere, una situazione eccezionale che ho potuto portare avanti in qualità di relatore con la pressione del presidente Angelo Caruso che ha seguito da remoto ogni singolo passaggio – ha dichiarato il senatore Guido Liris -. Siamo arrivati ad inserire nella legge di bilancio la possibilità da parte della Provincia, alla luce della vittoria in Cassazione nei confronti della Regione Abruzzo che dà la possibilità di avere una disponibilità economica ad hoc, di poter pagare i dipendenti, i creditori, la parte Inps, l’Agenzia delle Entrate, tutti quegli amministratori che si sono occupati di questa transizione e che non avevano la possibilità di essere pagati perché la Provincia non poteva andare in soccorso rispetto a una sua in house che era in liquidazione e certamente senza un programma di ristrutturazione dato che si andava verso la chiusura».
«Quindi, si tratta del completamento di un percorso che va avanti da tempo e che finalmente vede una soluzione nella sua concretezza. Quel milione e mezzo, che la Regione Abruzzo potrà trasferire alla Provincia dell’Aquila, potrà ora essere da questa utilizzato», ha concluso il senatore.
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