09 Gennaio 2026 - 12:11:05

di Redazione

Si apre un anno speciale per la Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Baratelli”, uno degli enti più prestigiosi in Italia e riconosciuti a livello internazionale, che compie il suo ottantesimo di attività ininterrotta nella fortunata coincidenza di L‘Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Il primo concerto per questo nuovo anno ospita due musiciste di grande talento che si esibiscono insieme nei migliori teatri del mondo, spesso interpretando brani di grandi compositori: la violoncellista Miriam Prandi e la pianista Gloria Campaner.

L’appuntamento è in programma domenica 11 gennaio al Ridotto del Teatro Comunale con inizio
alle ore 18 nell’ambito della ottantesima stagione concertistica. Miriam Prandi è una musicista di rara versatilità e forte comunicativa, attiva come violoncellista e anche come pianista nel repertorio solistico e cameristico. Nel 2014 ha vinto il Primo Premio assoluto al Rahn Musikpreis di Zurigo, presieduto da Sol Gabetta, debuttando alla Tonhalle con il Concerto di Dvořák. È ospite di importanti istituzioni musicali in Italia e all’estero, tra cui il Maggio Musicale Fiorentino, l’Auditorium Rai di Torino, il Teatro alla Scala per MITO Festival e il Gstaad Menuhin Festival, collaborando con direttori di prestigio. Formata da Natalia Gutman, Antonio Meneses e Ivan Monighetti, suona un violoncello Giovanni Grancino (Milano, ca. 1712)
affidatole dalla Fondazione Pro Canale di Milano.

Gloria Campaner, pianista, vanta oltre trent’anni di carriera internazionale con esibizioni nei cinque continenti in sale prestigiose come la Carnegie Hall di New York, la Cadogan Hall di Londra, la Kioi Hall di Tokyo, l’Auditorium Parco della Musica di Roma e l’Arena di Verona. Considerata una delle pianiste più interessanti della sua generazione, si distingue per la continua sperimentazione e il dialogo tra la musica classica e altri linguaggi artistici, dal jazz all’elettronica, dalla danza contemporanea alla letteratura. Ha collaborato con artisti quali Stefano Bollani, Franco D’Andrea, Boosta, Alioscia Bisceglia, Pinuccio Sciola e Alessandro Baricco e ha inciso per EMI, Warner Classics e Sony Music.

Il programma del concerto è vario e articolato con musiche di Nadia Boulanger, Johannes Brahms,
Gabriel Fauré, Claude Debussy e Astor Piazzolla. Accostare musiche nate in epoche e contesti
diversi può far rivelare sorprendenti legami che attraversano oltre un secolo di storia musicale.
Senza bisogno di competenze specialistiche, è proprio l’immediatezza del suono a guidare
l’ascoltatore tra rimandi, trasformazioni e risonanze, mantenendo sempre riconoscibile il linguaggio
degli strumenti.

Ciò che appare eterogeneo si trasforma così in un percorso coerente, in cui stili e linguaggi diversi dialogano tra loro. La musica per violoncello e pianoforte è un esempio emblematico di questa continuità: tra XIX e XX secolo, molti capolavori condividono l’attenzione al dialogo cameristico, l’ispirazione alla vocalità e un equilibrio costante tra rispetto della tradizione e ricerca di nuove forme espressive.