10 Gennaio 2026 - 19:16:52
di Martina Colabianchi
Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 ha passato il testimone a L’Aquila, prossima Capitale per il 2026.
Cornice del passaggio di consegne tra i sindaci di Agrigento, Francesco Miccichè e dell’Aquila, Pierluigi Biondi, è stato il Teatro Pirandello a chiusura di una serata-evento costruita per raccontare l’anno appena trascorso.
La serata si è aperta con l’Inno di Mameli, a cui sono seguiti i saluti istituzionali e l’esecuzione di estratti della Suite “Empedocle” composta da Gaetano Randazzo vincitore del bando del Conservatorio Toscanini di Ribera in sinergia con Agrigento2025.
Le note hanno introdotto e chiuso lo spazio dei diversi contributi istituzionali, a cui è seguito l’intervento del presidente della Fondazione Agrigento2025, Maria Teresa Cucinotta. Quindi, la proiezione di “Agrigento. Un anno di Capitale”, video realizzato da Andrea Vanadia che ha ripercorso i progetti, le mostre e gli eventi principali di Agrigento2025.
E’ stato infine il direttore generale della Fondazione, Giuseppe Parello, ad analizzare il percorso dell’intera manifestazione, frutto di un attento lavoro di squadra, attraverso i contributi dei responsabili di alcuni dei 44 progetti realizzati.
Dopo il passaggio ufficiale di consegne tra le due città, l’evento si è chiuso con musica e versi.
Certamente. Ecco il testo con i caporali (« ») al posto delle virgolette doppie:
«Il fermento culturale vissuto in questo anno non si esaurisce – dice il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, che ha formalmente consegnato il titolo al collega de L’Aquila, Pierluigi Biondi – non è stata pensata come un semplice calendario di eventi, ma abbiamo lavorato per costruire un sistema culturale duraturo, capace di connettere spazi, persone e iniziative. Durante l’anno abbiamo investito in modo strutturale nella cultura, puntando su spazi e iniziative che diventano patrimonio stabile della città: il Museo multimediale Metaphorà, nell’ex Collegio dei Padri Filippini, restituito alla comunità come luogo innovativo di racconto e fruizione; il Teatro Pirandello che ha confermato il suo ruolo centrale di presidio culturale e produzione artistica; e l’ex Carcere di San Vito, reso fruibile come spazio di memoria e riflessione. Sono in corso i lavori per il nuovo Museo Civico, un investimento concreto per il futuro culturale di Agrigento. Si tratta di interventi che hanno rafforzato la rete culturale della città e consolidato la sua visibilità a livello nazionale».
«Agrigento, Capitale italiana della Cultura 2025, ha celebrato la cultura come strumento narrativo di un territorio, per valorizzarne il presente e proiettarlo al futuro. Ringrazio il sindaco Miccichè e la comunità agrigentina per il passaggio del testimone – interviene il sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi -: il nostro progetto per il 2026, frutto di un processo partecipato, radicato nella realtà delle aree interne dell’Appennino centrale, punta a lasciare un’eredità significativa per la città dell’Aquila e per tutti i territori coinvolti».
Alla suggestiva cerimonia del passaggio di consegne seguirà, il prossimo 17 gennaio, quella di inaugurazione di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 all’Auditorium Guardia di Finanza della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza, dove presenzierà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Interverranno anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.
La giornata inaugurale proseguirà poi nel pomeriggio. Alle ore 17.30, in piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa), si terrà lo spettacolo di droni “Sotto un unico cielo”. A seguire, partirà una passeggiata di luce lungo corso Vittorio Emanuele II con Dundu, la grande figura luminosa itinerante che accompagnerà simbolicamente il pubblico verso Piazza Duomo. Alle 18:15, proprio in Piazza Duomo, si svolgerà lo spettacolo luminoso “Molecole e Dundu”, con l’accensione dell’installazione artistica “Faro 99″e l’intervento conclusivo del sindaco Biondi.
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