11 Gennaio 2026 - 11:54:11
di Tommaso Cotellessa
Si intitola Mara da una luna all’altra il nuovo romanzo di Isabella Lopardi, seguito di Mara diventa un alieno, presentato sabato pomeriggio presso la libreria Colacchi dell’Aquila. Un incontro partecipato, che ha offerto l’occasione per approfondire i temi e le suggestioni di una storia che unisce fantascienza, riflessione filosofica e tensione emotiva.
Al centro del racconto torna Mara, protagonista già nota ai lettori, che in questo nuovo capitolo compie un viaggio tutt’altro che evasivo. Non si tratta di una fuga dalla Terra, ma di un ritorno. Dopo 120 anni trascorsi su Europa, una delle lune di Giove, Mara intraprende il cammino inverso per tornare sul pianeta delle sue origini. Un viaggio che ha un obiettivo preciso: riprodursi, rigenerarsi e superare il limite della mortalità.

Nel corso della presentazione, l’autrice ha spiegato come le avventure di Mara si incardinino proprio attorno a Europa, luogo di trasformazione e di distanza, da cui prende avvio il desiderio di ritorno. Mara, che nel primo romanzo era diventata Laila, sente ora il richiamo delle proprie radici, pur sapendo di non poter tornare ad essere ciò che era. Il ritorno, infatti, non è mai una semplice regressione, ma un atto di consapevolezza e metamorfosi.
Una volta sulla Terra, Mara ritrova luoghi familiari che però non riconosce più. Il mondo è cambiato, le persone sono scomparse, e da qui nasce il nucleo più profondo del romanzo: il tentativo di ricreare ciò che manca. Mara cerca di “far tornare” gli scomparsi attraverso un atto creativo, dando nuova forma alle assenze. È in questo gesto che si condensa il messaggio del libro: l’immortalità sulla Terra è possibile, non come negazione della morte, ma come continuità della memoria e della relazione.

Isabella Lopardi richiama anche il pensiero di Pascal e la sua celebre scommessa sull’eternità: credere nella vita eterna significa non avere nulla da perdere. Allo stesso modo, Mara ricrea esseri mortali sulla Terra e sulla Terra sceglie di restare. Il suo non è un allontanamento dal mondo, ma un ritorno consapevole, costruttivo, che invita a guardare la realtà con speranza.
Mara da una luna all’altra si configura così come un romanzo che, pur muovendosi tra pianeti e lune lontane, parla profondamente del presente e della condizione umana. Un racconto che afferma, con delicatezza e forza, che chi è scomparso non lo è mai davvero, finché qualcuno continua a ricordare, immaginare e ricreare.
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