14 Gennaio 2026 - 11:35:14
di Vanni Biordi
All’ospedale San Salvatore dell’Aquila arriva un nuovo robot chirurgico: meno dolore per chi si opera, tempi di recupero rapidi e precisione assoluta per i medici della ASL 1.
L’ospedale aquilano potenzia la chirurgia robotica con un nuovo macchinario all’avanguardia che permette di eseguire operazioni complessi attraverso piccoli fori invece di grandi tagli.
Per il paziente significa soffrire meno dopo l’intervento e tornare a casa prima. Per il chirurgo significa vedere meglio gli organi e muovere gli strumenti con una precisione millimetrica che la mano umana non può raggiungere da sola. Il potenziamento della chirurgia robotica alla ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila non è solo un aggiornamento tecnico. Rappresenta una scelta strategica per ridurre la mobilità passiva: i cittadini non devono più viaggiare fuori regione per trovare cure di alto livello.

L’inaugurazione nell’aula Dal Brollo, alla presenza del manager della Asl Paolo Costanzi, del presidente della Regione Marco Marsilio, dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì e del sindaco Pierluigi Biondi segna un punto di svolta per diversi reparti.
La chirurgia robotica si applica, infatti, con successo in molti ambiti: Urologia, con Interventi alla prostata con rischi ridotti; Ginecologia: con operazioni meno invasive per le donne; Chirurgia generale con interventi sull’addome più sicuri.
Il chirurgo non opera direttamente sul paziente. Siede a una console e muove dei joystick. Il robot traduce questi movimenti all’interno del corpo umano. Un esempio chiaro: è come passare dal disegno a mano libera al disegno tecnico assistito dal computer. Il tremore della mano scompare. La visione diventa tridimensionale e ingrandita fino a dieci volte.
L’investimento tecnologico produce benefici immediati. Un taglio più piccolo guarisce prima. Questo riduce il rischio di infezioni ospedaliere. Diminuisce anche il bisogno di farmaci antidolorifici. Le liste d’attesa possono scorrere più velocemente perché i posti letto si liberano prima. L’Aquila diventa così un polo di riferimento per tutto il centro Italia.
Dopo la presentazione tecnica, il taglio del nastro formalizza l’entrata in funzione del macchinario. Non è un atto simbolico: è l’attivazione di uno strumento che inizierà subito a operare. La ASL 1 punta sulla formazione continua del personale per sfruttare al massimo queste potenzialità. La sfida è unire l’umanità del medico alla perfezione della macchina.
«Si tratta più che di una rivoluzione, di un’implementazione importante di qualcosa su cui abbiamo lavorato negli anni passati e su cui oggi su certe chirurgie abbiamo anche risultati molto importanti in particolare in urologia e chirurgia generale – ha commentato il professor Franco Marinangeli, responsabile del dipartimento di Emergenza-urgenza del san Salvatore – Si tratta di un efficientamento dei servizi, di una riduzione importante delle liste di appese e quindi i tempi per essere operati e quindi anche maggiore sostenibilità per quanto riguarda la sanità, oggi anche questa cosa importante quindi alta qualità della chirurgia e una un pensiero al futuro perché significa aver riportato questo ospedale a un livello importantissimo di qualità».
I vantaggi della tecnologia sono molteplici, sia per i medici che per i pazienti, ha aggiunto: «Per i medici è sicuramente essere al passo con i tempi, per i pazienti vuol dire invece riduzione dei tempi di degenza e dei tempi di attesa, riduzione delle complicanze perioperatorie e quindi tornare subito a casa con un intervento di alta qualità. Si opererà negli ambiti di urologia, chirurgia generale e speriamo presto anche in ambito ginecologico».

Massimo Verrecchia (Fdi): «Un passo in avanti per la sanità abruzzese»
«Questa mattina ho partecipato all’inaugurazione del nuovo robot chirurgico che va a rafforzare l’offerta sanitaria dell’ASL 1 Abruzzo, nel presidio ospedaliero San Salvatore L’Aquila. L’introduzione di questa nuova tecnologia, che si affianca a quella già operativa nel nosocomio aquilano, rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso di potenziamento della sanità abruzzese. L’obiettivo è duplice: da un lato contribuire in maniera concreta alla riduzione delle liste d’attesa, dall’altro incrementare la mobilità attiva, contrastando quella passiva. Un impegno che la Regione Abruzzo sta portando avanti anche in altri ospedali del territorio, puntando con decisione sulle nuove tecnologie».
Così, in una nota, il capogruppo Fratelli d’Italia in Consiglio regionale d’Abruzzo Massimo Verrecchia.
«Nel corso della presentazione è stato evidenziato come il rafforzamento del presidio non sia soltanto di natura tecnologica ma anche organizzativa. La struttura è, infatti, pronta ad ampliare progressivamente l’impiego della chirurgia robotica in più discipline, a partire da urologia e chirurgia generale, con un’estensione anche alla ginecologia, ambito nel quale la robotica sta trovando un utilizzo sempre più continuo ed efficace. Un altro punto centrale emerso riguarda l’impatto economico dell’operazione. Grazie alle gare aggregate e agli accordi di fornitura coordinati dalla centrale di committenza regionale, è stata annunciata una riduzione dei costi operativi di oltre il 50%. La Regione ha ribadito la necessità di mantenere un equilibrio tra innovazione tecnologica e sostenibilità dei conti pubblici: investire in grandi tecnologie, intervenendo al contempo su contratti, forniture e formazione, per garantire un reale miglioramento della qualità dei servizi e una gestione più efficiente delle risorse. Un ringraziamento va all’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, al direttore generale della ASL 1, Paolo Costanzi, al direttore sanitario, Carmine Viola, e a tutti gli operatori sanitari che, grazie a questo importante investimento, potranno garantire un’offerta sanitaria sempre più moderna e all’avanguardia».
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