14 Gennaio 2026 - 16:29:22
di Redazione
Un viaggio profondo tra le radici dei territori e la forza della loro identità culturale: sabato 17 gennaio L’Aquila inaugura ufficialmente l’anno da Capitale italiana della Cultura 2026 all’Auditorium della Guardia di Finanza, alla solenne presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra gli interventi istituzionali sono previsti quelli del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, del sindaco Pierluigi Biondi, che in questi giorni ha raccolto il testimone da Agrigento, e del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
La direzione artistica del Maestro Leonardo De Amicis ha immaginato una struttura narrativa che trasforma la scaletta in un’opera corale che racconterà il territorio appenninico, L’Aquila e il suo dialogo con Rieti, le origini, la ricostruzione civile e spirituale e l’eredità celestiniana. Condotta da Francesca Fagnani e Paride Vitale, la mattinata (in diretta su Rai 3 dalle ore 10:45 e sui canali social del Comune dell’Aquila) si svilupperà attraverso momenti tematici profondamente legati all’identità del territorio.
«La cerimonia di apertura per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 inaugura ufficialmente un anno simbolico per la città e per il Paese. Un evento corale – ha spiegato il maestro De Amicis – che unisce musica, parola e immagini, affidato a grandi interpreti e alle eccellenze artistiche del territorio. Un racconto civile e culturale che attraversa la storia, la rinascita e la visione futura dell’Aquila. La cerimonia si configura come un atto fondativo: non una celebrazione, ma un impegno condiviso verso il tempo nuovo della cultura».
Ufficialmente saranno le note dell’Inno di Mameli e dell’Inno alla Gioia a tagliare il nastro della cerimonia. Sul palco, nella prima parte della cerimonia, l’attore Giorgio Pasotti e la voce di Amara per celebrare le origini e la scelta condivisa che portò alla fondazione della città. Il legame tra centri e periferie sarà approfondito con le performance di Simone Cristicchi e l’interpretazione di Amara terra mia da parte di Gianluca Ginoble. Seguirà una riflessione su “rinascita e perdono” con l’attrice Viola Graziosi e l’esecuzione del brano La Cura da parte di Simone Cristicchi e Amara.
Il valore della comunità sarà al centro del racconto di Pasotti, accompagnato dalla musica di Simona Molinari, mentre il respiro internazionale dell’evento sarà garantito dal M° Fabrizio Mancinelli, che dirigerà la sua composizione originale When Time Begins… Again.
Ampio spazio sarà dedicato al concetto di “Città Multiverso” con l’intervento di Pietrangelo Buttafuoco e una lettura corale dedicata all’Abruzzo su musiche di Ennio Morricone: un omaggio doveroso al grande Maestro, legato a doppio filo al capoluogo abruzzese di cui era cittadino onorario. Il culmine della mattinata sarà il discorso del Presidente Sergio Mattarella, previsto per le ore 12:00, che sancirà ufficialmente l’inizio delle celebrazioni.
A sostenere l’intera narrazione sarà un’imponente massa sonora composta dalle eccellenze del territorio: i professori dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, I Solisti Aquilani, i giovani talenti del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila e i Cori Riuniti della città dell’Aquila.
Il filo conduttore della cerimonia è rappresentato dalle eccellenze che condividono un legame profondo con l’Abruzzo e che hanno sposato con entusiasmo il progetto culturale. Il cast vanta infatti radici aquilane e forti connessioni territoriali: da Giorgio Pasotti, attuale direttore artistico del Teatro Stabile d’Abruzzo — ruolo ricoperto in passato anche da Simone Cristicchi, con la presidenza di Pietrangelo Buttafuoco — a Gianluca Ginoble, originario di Roseto degli Abruzzi. Il legame prosegue con Simona Molinari, cresciuta artisticamente nel capoluogo, l’attrice Viola Graziosi, già Dama della Bolla, e il M° Fabrizio Mancinelli, formatosi proprio all’Aquila. Anche la direzione e la conduzione riflettono questa identità: il M° Leonardo De Amicis è cresciuto e si è formato all’Aquila, Paride Vitale è di Pescasseroli e la famiglia di Francesca Fagnani è originaria di Cagnano Amiterno, tutti fieri ambasciatori della regione.
Dopo la cerimonia istituzionale, la celebrazione si sposterà nel centro storico con un ampio programma di eventi ideati e diretti da Marco Boarino, direttore artistico dell’inaugurazione pubblica pomeridiana e serale dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura e regista internazionale di spettacolo dal vivo, come la prossima Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Alle 17.30, in piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa), andrà in scena il Drone Show “Sotto un Unico Cielo”: una creazione originale che, attraverso coreografie luminose, racconterà storia, identità e capacità innovativa del territorio “in un volo costante tra cielo e terra verso il futuro”. Dalle 17.45 alle 18.15 in programma la Parata “Il Viaggio della Luce”, guidata da DUNDU, una grande marionetta di luce “che interpreta la forza creativa e primigenia dell’uomo” con delle Molecole di Luce (suggestive figure luminose animate e accompagnate da musica dal vivo) che condurranno il pubblico insieme ad altri artisti verso Piazza Duomo dove andrà in scena lo spettacolo “La Città Celestiale” con la “Performance di luce aeree e a terra” a omaggiare lo spirito del capoluogo abruzzese.
A seguire i saluti istituzionali che culmineranno alle 19.00 con la spettacolare accensione dell’Installazione di Luce “il Faro 99”, un’opera di luce visibile da decine di chilometri di distanza. Tra le 19.00 e le 21.30 le piazze della città si animeranno di intrattenimento e spettacoli, per replicare nuovamente il Drone Show “Sotto un Unico Cielo” alle 21.30, sempre in piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa).
«L’inaugurazione del 17 gennaio – ha spiegato Boarino – vuole essere un gesto collettivo che parte dalla storia dell’Aquila e dalla sua identità più profonda per aprirsi al futuro. Un palinsesto pensato per la città e con la città, che trasforma le ferite in luce e la memoria in visione. La cultura diventa così spazio condiviso, capace di coinvolgere i cittadini come protagonisti attivi e di raccontare un territorio in modo inclusivo e contemporaneo. Attraverso la luce, il cielo, le piazze e i simboli che appartengono a questa comunità, celebriamo ciò che L’Aquila è stata, ciò che è diventata e ciò che può ancora immaginare, tracciando nuove traiettorie di senso e di bellezza nel cuore dell’Abruzzo».
L’Aquila Capitale italiana della cultura è promossa dal Comune dell’Aquila con il sostegno del Ministero della Cultura.
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