15 Gennaio 2026 - 11:30:02
di Marianna Galeota
La mobilitazione contro i recuperi crediti della Asl1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila entra nel vivo. Dopo mesi di proteste, Federconsumatori Abruzzo e la Cgil della provincia dell’Aquila hanno ufficialmente intrapreso la via giudiziaria, depositando i primi ricorsi ai Giudici di Pace del territorio.
L’obiettivo è chiaro: fermare le cartelle esattoriali notificate ai cittadini per presunte mancate disdette di visite mediche, spesso riferite a oltre dieci anni fa.
L’azione, coordinata dall’avvocato Mirko Luciani, con mandato della Federconsumatori Abruzzo aps, punta a tutelare migliaia di cittadini, molti dei quali anziani o in condizioni di fragilità, colpiti da richieste di pagamento ritenute illegittime.
«I presupposti legali alla base dell’impugnazione sono solidi e mettono in discussione l’intero operato della ASL e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Gran parte delle sanzioni, infatti, riguarda l’anno 2015 o periodi precedenti, in prescrizione. Si ravvisa inoltre la mancanza di prove e notifiche; molti cittadini si sono visti recapitare le cartelle senza aver mai ricevuto prima un sollecito o un’ordinanza. I database della Asl si sono rivelati pieni di errori, ci sono richieste inviate a persone che avevano regolarmente disdetto l’appuntamento o che avevano addirittura già usufruito della prestazione», scrivono Federconsumatori Abruzzo e della Cgil L’Aquila.
La Federconsumatori Abruzzo contesta un invio massivo che ha calpestato i principi di trasparenza e correttezza che dovrebbero regolare il rapporto tra un ente pubblico e i cittadini.
«Non è accettabile che si tenti di risanare i bilanci aziendali sulla pelle dei cittadini attraverso procedure tardive e spesso infondate – aggiungono – la mancanza di una soluzione bonaria da parte della Asl01 ci ha costretto a portare la battaglia nelle sedi giudiziarie. Queste cartelle sono il frutto di mancanze organizzative interne che non possono essere pagate dagli utenti. Questi primi depositi rappresentano un’azione pilota destinata ad ampliarsi. L’invito rivolto a chiunque abbia ricevuto una cartella è di non correre a pagare immediatamente, ma di sottoporre i documenti a una verifica approfondita agli sportelli della Federconsumatori Abruzzo».
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