15 Gennaio 2026 - 09:28:57
di Redazione
Questa mattina, nella sala conferenze della stampa estera di Roma a Palazzo Grazioli, verrà proiettato il docufilm “Lo scrigno parlante” con presentazione alla stampa dell’omonimo libro che descrive come la Radio ha resistito e vinto la sfida della televisione a cura del giornalista e documentarista Vittorio Muscia di Cine3.
Durante la cerimonia, alla presenza della principessa Elettra Marconi e di Guglielmo Marconi Junior saranno conferite trentadue benemerenze onorarie a editori e giornalisti che, che seppure ognuno a modo suo, in cinquant’anni di battaglie, dal 1976 al 2026, hanno fatto la storia della radiotelevisione locale italiana.
Tra le benemerenze figura anche Giovacchino D’Annibale, fondatore e già proprietario e direttore dell’emittente Radio L’Aquila 1. A D’Annibale è stata già attribuita il 20 dicembre 2024 dal Comune dell’Aquila la benemerenza “per il suo impegno ininterrotto e ultraquarantennale nel campo dell’informazione e della comunicazione a vantaggio dei cittadini aquilani, profuso con coraggio e professionalità anche nelle situazioni più difficili”.
Lo Scrigno Parlante viene pubblicato in occasione della ricorrenza del cinquantenario della Sentenza della Corte Costituzionale, n 202, del 28 luglio 1976 con la quale si pose fine al monopolio della RAI legittimando così le battaglie dei pionieri della “libertà d’antenna” e le trasmissioni in ambito locale raccontate da Antonio Diomede, Presidente della REA – Radiotelevisioni Europee Associate, nella seconda parte del libro.
Nel libro non poteva mancare la storia di Guglielmo Marconi riportando alcuni inediti aspetti del pensiero “marconiano” ritenuto, secondo Antonio Diomede, il precursore dell’articolo 21 della Costituzione sulla libertà di utilizzare la radio come strumento tecnico “di comunicazione tra le genti” che in pratica ha consentito a tutti il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di comunicazione.
Nel film non poteva nemmeno mancare il Circuito Nazionale delle 100 Radio Tv della REA presenti in ogni regione e provincia d’Italia con la loro storia fatta di battaglie vinte e perse, tuttora in corso, ma sempre in difesa della libertà d’informazione.
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