16 Gennaio 2026 - 18:54:56
di Martina Colabianchi
Il Comune di Sulmona ha incontrato il Comitato No Inceneritore Get Energy in merito al progetto di pirolisi nel nucleo industriale della città peligna che genera forti timori per l’impatto ambientale, la salute e la sostenibilità del comprensorio.
Per il Comune vi hanno preso parte il sindaco Luca Tirabassi, il vicesindaco Mauro Tirabassi, il presidente della Commissione Ambiente Mario D’angelo e il consigliere di maggioranza Fransce D’Antuono e l’assessore alle attività produttive Gianluca Giammarco. Per il Comitato sono intervenuti Giovanna Margadonna, Marco Alberico, Mario Pizzola e i medici Roberto Ranalli e Maurizio Cacchioni.
I rappresentanti del Comitato hanno evidenziato le tante criticità dell’impianto proposto: la sperimentalità del progetto; l’estrema eterogeneità dei rifiuti da trattare con conseguente difficile classificazione delle emissioni in atmosfera; la mancanza di trasparenza da parte dell’azienda; il rischio dell’arrivo di rifiuti da ogni dove, il che trasformerebbe la nostra valle, in modo definitivo, nell’immondezzaio d’Abruzzo; l’effetto cumulativo con altri insediamenti inquinanti e altamente impattanti quali la turbogas Metaenergia, la centrale Snam e la discarica del Cogesa; la presenza nell’area del Nucleo industriale di ricettori sensibili quali la clinica San Raffaele, strutture alberghiere, attività produttive nel settore alimentare e supermercati.
Da parte dei medici è stata sottolineata la particolare condizione orografica e meteo-climatica della Conca Peligna che, attraverso il persistente fenomeno dell’inversione termica, favorisce il ristagno delle sostanze inquinanti nell’aria che respiriamo e la loro ricaduta sul terreno, con conseguente immissione nella catena alimentare. Tutto ciò determina un incremento delle patologie sanitarie a danno della salute dei cittadini.
Il Comitato ha chiesto che, indipendentemente dell’iter autorizzativo che il progetto avrà in Regione, il Comune di Sulmona assuma subito una posizione di netta contrarietà a livello politico-amministrativo, in considerazione soprattutto della elevata vocazione ambientale del nostro territorio e della sua incompatibilità con industrie e attività insalubri. Il sindaco Tirabassi ha condiviso le forti preoccupazioni espresse dal Comitato e dai medici ed ha illustrato le osservazioni inviate dal Comune in Regione.
Sulla richiesta di esprimere un no chiaro e deciso all’impianto, il sindaco – si legge in una nota del Comitato – «si è mostrato molto cauto, limitandosi a una generica valutazione su futuri atti politico-amministrativi. Una posizione che stride con l’impegno già assunto dalle tre consigliere regionali e dalla sindaca di Pratola, Antonella Di Nino. Quest’ultima ha già tracciato la strada: la battaglia contro l’inceneritore deve essere innanzitutto politica e il primo passo fondamentale è l’adozione di una delibera consiliare, atto che il Comune di Sulmona non può più rimandare se vuole davvero tutelare il territorio».
Le tre consigliere sono Marianna Scoccia, Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta che, in un precedente incontro, hanno promesso un impegno costante fino a quando non verranno fornite garanzie inattaccabili sulla tutela della salute pubblica.
«Riteniamo che tale cautela ed attendismo non sia condivisibile, soprattutto in considerazione del fatto che il Comune di Sulmona non dovrebbe svolgere un ruolo di freno ma, al contrario, essere il capofila della lotta all’inceneritore», concludono.
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