17 Gennaio 2026 - 19:29:23

di Angelo Liberatore

Al calar della sera tantissime persone con il naso all’insù all’Aquila per ammirare, da piazza Battaglione Alpini, lo spettacolo di droni “Sotto un unico cielo“.

Un titolo che richiama e completa la formula “un territorio, mille capitali”.

Frase che accompagna (e certifica) la volontà della città dell’Aquila di farsi capofila di una fitta rete di legami di comunità, che vedano la cultura come collante e pietra angolare.

Come era stato annunciato il 23 dicembre scorso dal direttore artistico Marco Boarino, luce assoluta protagonista dello scaglione pomeridiano/serale della giornata inaugurale dell’anno che vede il Capoluogo abruzzese elevarsi a Capitale italiana della Cultura.

Luce non solo a dipingere il cielo in un omaggio a storia, identità e capacità innovativa dell’Aquila, ma poi portata anche a muoversi concretamente lungo il Corso, l’arteria che percorre dritta il centro storico della città.

A guidare il fluire di questa vera e propria parata (meglio, di un “viaggio di luce”) è stato Dundu: gigante luminoso animato alto sì 5 metri, ma capace di muoversi con infinita grazia e leggerezza.

Dundu, assieme alle sue Molecole di luce, è infine arrivato in piazza Duomo.

Qui, dal cuore (non solo urbanistico) della città lo spirito indomito dell’Aquila è stato omaggiato con un altro spettacolo (“La città celestiale”).

Infine, in una perfetta chiusura del cerchio, la luce è stata restituita al cielo con l’accensione dell’installazione multimediale “Faro 99“.

Insomma, il primo passo è stato compiuto e le piazze si animano: per L’Aquila Capitale italiana della Cultura parte in maniera ufficiale la cavalcata dei 300 eventi in 300 giorni.

Sarà una sfida emozionante ed entusiasmante per la comunità, come rimarcato in mattinata anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La massima carica dello Stato ha infatti affermato che «il ruolo di Capitale della Cultura non è esclusivo delle istituzioni. Riguarda l’intera collettività, riguarda la comunità, riguarda L’Aquila e riguarda questa Provincia e questa regione. È un’opportunità da condividere – ha concluso Sergio Mattarella – un’occasione di crescita nella conoscenza e nell’incontro».