18 Gennaio 2026 - 16:39:26
di Angelo Liberatore
L’Aquila non riesce ad avere ragione del fanalino di coda Castelfidardo, che impone il pari al “Gran Sasso-Acconcia” fermando i rossoblù sullo 0-0.
La cronaca la apre L’Aquila al terzo: angolo di Pandolfi e inzuccata di Tavcar, debole tra le braccia di Petrucci.
Ancora L’Aquila al nono: taglio di Touré per l’inserimento in area di Sparacello, il 19 però non riesce ad agganciare e l’occasione sfuma.
Il Castelfidardo si vede al minuto undici e si fa pericolosissimo: Pomposo scivola ed apre la strada alla percussione di Dompnier, il 4 fidardense apre per Gallo il cui diagonale velenoso non viene raccolto da Abagnale per questione di centimetri.
Gli ospiti insistono: Traini da sinistra per Gallo, tiro di prima intenzione sul fondo.
Al venticinquesimo torna a farsi vedere L’Aquila: Pandolfi avvia l’azione, Scimia col tocco sotto rifinisce per Touré che, dal cuore dell’area, prova a superare Petrucci; il portiere del Castelfidardo si oppone di puro istinto.
La prima frazione va in archivio con la punizione di Valentino per il Castelfidardo: sfera che scheggia l’incrocio dei pali.
Ripresa.
Mister Fucili mette subito dentro Carella per Pandolfi e passa così dal 4-3-3 al 4-2-4.
Il tecnico dell’Aquila, poi, cambia anche i due terzini: fuori Pomposo e Lombardi rilevati da Astemio e Trifelli.
Al minuto nove occasione per i rossoblù: Di Renzo si destreggia bene nello stretto e conclude dai 20 metri ma non trova il bersaglio grosso.
Tre giri di lancette e L’Aquila si vede annullare un gol: su pennellata di Astemio capitan Brunetti insacca in scivolata, ma tutto viene vanificato dalla bandierina alta del secondo assistente.
A metà frazione staffilata di Vecchione da lontano, bloccata senza problemi da Petrucci.
L’Aquila ci prova: bella combinazione Carella-Di Renzo-Carella, ma l’ultimo passaggio è troppo lungo e Petrucci va a chiudere in uscita bassa.
Al trentottesimo traversone pericoloso di Trifelli, ma a centro area nessuno riesce ad approfittarne.
Proprio allo scoccare del recupero, invece, Di Renzo da buona posizione non riesce a correggere in rete un cross dalla destra.
L’ultima occasione è ancora di marca aquilana: traversone di Carella e colpo di testa di Sparacello che finisce sull’esterno della rete.
Al triplice fischio finale piovono fischi dalla tribuna.
L’Aquila scivola a meno nove dalla vetta e domenica prossima sarà di scena a Recanati.
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