19 Gennaio 2026 - 17:02:23

di Redazione

Prende il via il progetto ideato dalla Società Aquilana del Concerti “Bonaventura Barattelli” per L’Aquila Capitale della Cultura 2026: “Musica Per-Formare – Dialoghi tra suoni, parole e nuove frontiere culturali“. Si tratta di una serie di incontri distribuiti nell’arco dell’intero anno che costituiscono un vero e proprio percorso di formazione per giovani, studenti, per il pubblico e per tutti gli appassionati della musica. Relatori di chiara fama, docenti, musicologi, professionisti, affrontano vari argomenti legati al rapporto fra la musica e le altre arti, in particolare con la letteratura, il teatro e il cinema, la relazione con le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale; più in generale si indaga la complessità del rapporto fra la Musica e l’Uomo nell’ottica del Multiverso

Il primo di questi incontri è in programma martedì 20 gennaio alle ore 17 presso la sede dell’Ente a Palazzo Di Paola (Corso Vittorio Emanuele II 95 primo piano, int. 6) e ospita il Prof. Federico Simonetta del Gran Sasso Science Institute che affronta il tema: “Dopo il silenzio. Interrogativi sull’autenticità, la fruizione e il futuro della musica all’epoca dell’AI“.

Diplomato in chitarra classica e con un dottorato in informatica presso il Laboratorio di Informatica Musicale dell’Università di Milano, il prof. Simonetta è attualmente ricercatore post-doc presso il Gran Sasso Science Institute. Ha partecipato a progetti nell’ambito della musicologia computazionale e i suoi temi di ricerca includono le modalità in cui l’AI può essere utile al processo creativo della musica. Si occupa inoltre di algoritmi per la classificazione automatica dell’audio e di interazione con i paesaggi sonori.

Come spiega lo stesso Prof. Simonetta: “L’integrazione dell’intelligenza artificiale generativa nella produzione musicale solleva interrogativi fondamentali per l’intera società. In questo intervento si indagherà il rapporto di continuità tra le architetture neurali contemporanee e la tradizione del pensiero algoritmico: in che misura le attuali tecnologie rappresentano una rottura rispetto alle pratiche che hanno segnato la teoria musicale dal medioevo al Novecento?  L’analisi si concentrerà poi sulla morfologia dei contenuti prodotti dalle intelligenze artificiali musicali e su come le scelte di design e le architetture economiche si intersecano con i limiti intrinseci del calcolo statistico, ridefinendo i parametri di novità e valore all’interno di processi creativi basati sulla probabilità. Infine, si cercherà di indagare quale impatto hanno le interfacce e i modelli di distribuzione sulla diversità culturale e sulla prassi artistica. L’obiettivo è offrire una cornice critica per discutere i fattori sistemici che governano l’evoluzione della musica nell’era dell’AI”.

L’ingresso è liberoe l’evento è trasmesso in streaming live attraverso la piattaforma ZOOM che sarà linkabile dal sito www.barattelli.it e da tutte le piattaforme social della Barattelli.