21 Gennaio 2026 - 19:53:54

di Tommaso Cotellessa

Le organizzazioni sindacali FIOM-UILM e CGIL-CISL-UIL ribadiscono la propria vicinanza e il pieno sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori in somministrazione impiegati nello stabilimento LFoundry, al centro da tempo di una complessa vertenza industriale che coinvolge l’intero territorio marsicano.

Era il novembre 2024 quando, anche presso la sede dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Abruzzo, venne condivisa la scelta di ricorrere allo strumento della solidarietà, sia per i lavoratori diretti LFoundry sia per quelli somministrati. Una soluzione individuata come la più idonea per affrontare una fase delicata della vertenza: lavorare meno, ma lavorare tutti, per un periodo transitorio, al fine di garantire a ogni lavoratrice e lavoratore un reddito dignitoso e accompagnare l’azienda verso un percorso di rilancio.

I sindacati ricordano come le lavoratrici e i lavoratori in somministrazione abbiano contribuito in maniera significativa, nel corso degli anni, ai risultati e al successo dello stabilimento marsicano, rappresentando una componente fondamentale dell’organizzazione produttiva.

A distanza di un anno dall’avvio degli ammortizzatori sociali, il bilancio tracciato dalle organizzazioni sindacali evidenzia però una netta disparità di trattamento a danno dei lavoratori somministrati. Una situazione che ha trovato il suo punto più critico nella sospensione totale dell’attività, senza rotazione, a partire dal 1° gennaio 2026, con una conseguente e pesante perdita salariale e con segnali preoccupanti sul futuro occupazionale.

Nel corso dell’incontro tenutosi nel dicembre 2025 presso il Ministero dell’Impresa e del Made in Italy, il presidente di LFoundry, Nabeel Gareeb, ha presentato un piano industriale con un orizzonte temporale che guarda al 2040. In quella sede, su invito delle istituzioni, le delegazioni sindacali e aziendali hanno assunto un reciproco impegno a riaprire un confronto costruttivo, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e creare le basi per la concreta realizzazione del piano industriale.

Secondo FIOM-UILM e CGIL-CISL-UIL, all’interno di questo percorso di confronto non può però mancare un obiettivo imprescindibile: il mantenimento di tutta l’occupazione, compresa quella in somministrazione. Un segnale ritenuto fondamentale per dimostrare la reale volontà dell’azienda di consolidare la propria presenza sul territorio e per confermare il ruolo strategico della Marsica nel settore dei semiconduttori a livello nazionale e internazionale.

Le organizzazioni sindacali annunciano infine che continueranno a vigilare e a sostenere ogni iniziativa utile a tutelare il lavoro, i diritti e il futuro industriale del territorio.