21 Gennaio 2026 - 10:10:44

di Martina Colabianchi

In un momento di profonda incertezza per l’agricoltura italiana, il comparto pataticolo lancia un segnale di coesione e lungimiranza. Le aziende commerciali Baschieri Rino S.r.l., Ortofrutticola Parma S.r.l. e Romagnoli F.lli S.p.A., tutte realtà aderenti a Fruitimprese, insieme ad Agripat (Associazione dei produttori patate), hanno siglato un importante accordo preventivo volto a garantire maggiore stabilità economica ai produttori in vista della prossima campagna 2026/2027.

Il fulcro dell’intesa risiede nella definizione di un paracadute economico certo: il riconoscimento a ciascun agricoltore di un prezzo minimo garantito di 0,40 €/kg. Tale soglia si applicherà su una resa di 30 tonnellate per ettaro di prodotto di prima categoria, sulla base delle superfici risultanti dalle impegnative di produzione validate da Agripat. Per quanto riguarda la quota eccedente, la remunerazione seguirà quanto previsto dal futuro Contratto Quadro e dalle condizioni che verranno concordate in sede di rinnovo.

Il documento costituisce un passo fondamentale per garantire continuità e sostenibilità alla pataticoltura, contribuendo a rafforzare il rapporto tra produzione e mercato. Le imprese sottoscrittrici sottolineano infatti come collaborazione, pragmatismo e una visione comune del futuro siano elementi imprescindibili per sostenere l’intero comparto in una logica di filiera “vera”.

«In un quadro caratterizzato dall’aumento dei costi di produzione, dall’instabilità dei mercati e da un’inflazione persistente, – dichiarano i firmatari – iniziative condivise come questa sono fondamentali per tutelare il valore del lavoro degli agricoltori e rendere più equilibrata la distribuzione del rischio lungo la filiera. Auspichiamo che anche il mondo della Distribuzione dia il giusto valore a questa coraggiosa iniziativa volta a garantire la continuità delle Aziende agricole e ad evitare drammatici shock produttivi».

L’accordo nasce in un contesto produttivo complesso, segnato da criticità geopolitiche, climatiche e fitosanitarie che stanno mettendo a dura prova la sostenibilità economica delle aziende agricole e che, in assenza di adeguate garanzie, rischiano di tradursi in un ulteriore calo delle superfici coltivate. Vittorio Vitali, presidente di Agripat, ha commentato con favore l’intesa dichiarando: «Questa intesa rappresenta un segnale di responsabilità e vicinanza ai produttori. Garantire un prezzo minimo significa ridurre l’incertezza e offrire un margine di sicurezza in una fase di mercato particolarmente delicata. Ringrazio le aziende firmatarie per l’impegno dimostrato e auspico che l’esempio possa essere condiviso da un numero sempre maggiore di operatori della filiera».

L’iniziativa si pone dunque come un modello di gestione responsabile, dove la distribuzione del rischio diventa lo strumento principale per tutelare il valore del lavoro agricolo e la disponibilità del prodotto nazionale sul mercato.