23 Gennaio 2026 - 11:27:28
di Redazione
«Chiediamo che tutti i soggetti istituzionali facciano urgentemente sistema tra loro innanzitutto per assicurare un reddito alle famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori Aura, e per individuare al più presto una soluzione industriale alla vertenza, anche attraverso il coinvolgimento diretto del sottosegretario al Ministero delle Imprese e del made in Italy Fausta Bergamotto».
E’ l’appello dei sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil che tornano con preoccupazione sulla vertenza Aura Materials e sui comportamenti dell’azienda «che si discostano dal rispetto delle norme e delle buone pratiche di collaborazione istituzionale».
Il riferimento dei sindacati è all’incontro fissato per la giornata di ieri, convocato dalla Prefettura dell’Aquila per affrontare la grave crisi occupazionale e sociale che coinvolge le lavoratrici e i lavoratori, molti dei quali monoreddito, «a causa – specificano Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil – della mancata erogazione degli ammortizzatori sociali (CIGS) da novembre 2024 e dei salari di settembre, novembre e dicembre 2025, nonché della 13ª mensilità. L’incontro rappresentava un momento importante per cercare soluzioni condivise e rispettose delle procedure istituzionali. Tuttavia, abbiamo assistito a comportamenti che si discostano dal rispetto delle norme e delle buone pratiche di collaborazione istituzionale».
Il giorno precedente all’incontro, affermano i sindacati, l’azienda ha infatti chiesto un rinvio del tavolo alla data successiva, «senza coinvolgere formalmente la Prefettura tra i destinatari, per presunta impossibilità dei legali a partecipare per impegni in udienze precedentemente fissate, chiedendo un preavviso di 72 ore per future convocazioni. La mattina dell’incontro, si è verificato un ulteriore errore di comunicazione, con l’indicazione di un’ulteriore data (il 23 gennaio) e senza coinvolgere nuovamente la Prefettura, lasciando intendere una volontà di fissare l’incontro a loro piacimento e di fatto unilateralmente».
»Questi atteggiamenti, che si rifanno già a precedenti comunicazioni aziendali dimostrano una scarsa considerazione verso le Istituzioni e un mancato rispetto delle procedure formali, elementi fondamentali in un sistema democratico e di relazioni istituzionali – sostengono le sigle sindacali –La confusione e le modifiche unilaterali delle date di convocazione rischiano di compromettere la possibilità di un confronto serio e costruttivo, a tutto discapito dei lavoratori e delle loro famiglie, ma anche e soprattutto di chi ricopre un ruolo Istituzionale».
«Lanciare un allarme su questo comportamento è fondamentale – affermano ancora i sindacati – non possiamo tollerare che soggetti simili vengano ad operare sul territorio dimostrando una tale mancanza di rispetto e di conoscenza delle norme e delle procedure istituzionali. Il rispetto delle istituzioni e delle regole è alla base di una società civile e di un’economia sostenibile. Invitiamo tutte le parti coinvolte a rispettare le procedure previste e a collaborare con spirito costruttivo, ponendo al centro le esigenze dei lavoratori e la tutela del sistema istituzionale. È necessario che questa situazione venga affrontata con serietà e responsabilità, affinché si risolva nel miglior interesse delle lavoratrici e dei lavoratori e della comunità dell’Aquila».
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