24 Gennaio 2026 - 16:05:19

di Martina Colabianchi

Ancora un episodio di violenza all’interno del carcere penale per i minorenni dell’Aquila, questa volta tra due giovani reclusi che sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso del San Salvatore.

Dopo l’ennesimo evento, torna a farsi sentire la Fp Cgil Polizia Penitenziaria Abruzzo e Molise, esprimendo tutta la sua «amarezza e preoccupazione nel constatare che nulla viene fatto per migliorare le condizioni generali di chi vi lavora e di chi vi sconta la propria pena».

Numerosi sono, infatti, gli episodi susseguitesi nella struttura di recente inaugurazione, spesso anche ai danni di agenti di polizia penitenziaria. Il tema, per volere delle minoranze, era già approdato in Consiglio comunale e in terza commissione con l’audizione dei sindacati, ma dall’inizio del nuovo anno ancora non si vedono azioni concrete. A pesare sarebbero soprattutto criticità organizzative e logistiche, nonché di risorse organiche.

«Abbiamo più volte segnalato la necessità di interrompere questa spirale di violenza nell’istituto in questione, abbiamo chiesto a tutti gli attori della Politica e a tutti coloro che gestiscono l’Amministrazione di questa struttura, interventi risolutivi, incontri finalizzati a rendere vivibile il Penitenziario Aquilano e creare i presupposti per migliori condizioni di lavoro di tutti gli operatori», scrive in una nota il coordinatore regionale Fp Cgil Polizia Penitenziaria Abruzzo e Molise Gino Ciampa.

«Ribadiamo la necessità di un tavolo di confronto che possa mettere in sicurezza l’Istituto in questione, non c’è più tempo e ulteriori rinvii che rischierebbero di aggravare la situazione. Pertanto – conclude – chiediamo a tutti i soggetti istituzionali e politici di intervenire attraverso fatti concreti che diano risposte in termini di incremento di personale di Polizia Penitenziaria, di adeguamento delle strutture e soprattutto di sicurezza e di vivibilità dell’intero istituto».