25 Gennaio 2026 - 19:00:40

di Redazione

Una mattinata di memoria e ricordo, quella vissuta sabato scorso a Roccacerro in occasione della cerimonia di commemorazione delle vittime civili del bombardamento che colpì la frazione del Comune Tagliacozzo il 23 gennaio 1944.

Nonostante il freddo e la pioggia, l’Amministrazione comunale ha voluto mantenere vivo questo appuntamento di memoria e rispetto, rendendo omaggio a una delle pagine più dolorose della storia della comunità.

Alla cerimonia erano presenti il vicesindaco Roberto Giovagnorio, la presidente del Consiglio comunale Anna Mastroddi e l’assessore Angelo Poggiogalle. Con la partecipazione dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri e del Gruppo Alpini di Tagliacozzo è stato deposto un cuscino d’alloro ai piedi della lapide che riporta i nomi delle dieci vittime civili del bombardamento: Attilio Di Rocco, Riccardo Di Rocco, Franco Donati, Lorenzo Donati, Marisa Donati, Filippo Gagliardi, Sesto Iacomini, Rosaria Lattaro, Elvio Mercuri e Laura Tittoni.

Nel suo intervento, il vicesindaco Roberto Giovagnorio ha ricordato come siano trascorsi 82 anni da quella tragica domenica in cui la piazza e le abitazioni circostanti furono colpite da un violento attacco delle forze alleate, che seminò morte e distruzione nel piccolo centro. «È giusto – ha sottolineato – che l’eco di questi nomi continui a risuonare tra queste montagne», ribadendo l’impegno dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Tagliacozzo nel custodire la memoria di quell’evento.

Giovagnorio ha ricordato anche il valore simbolico del luogo, situato nel punto più alto della storica consolare Tiburtina Valeria, una posizione strategica che probabilmente rese Roccacerro obiettivo del bombardamento. Particolarmente toccante il passaggio dedicato alla distinzione tra chi perde la vita combattendo e le vittime civili, innocenti e inermi: «Quando rendiamo onore a queste vittime – ha affermato – sentiamo ancora più forte quanto la guerra sia insensata e quanto siano dolorose e inumane le sue conseguenze».

La commemorazione, voluta dal sindaco Vincenzo Giovagnorio, assente quest’anno per un impegno istituzionale fuori regione, si rinnova ormai da nove anni consecutivi come momento di raccoglimento e condivisione con la popolazione locale. «Che il sacrificio di questi nostri concittadini – ha concluso il vicesindaco – non risulti vano, ma contribuisca all’edificazione della pace, della concordia, della democrazia e della libertà».

Un momento semplice ma carico di significato, che ha riaffermato il valore della memoria come fondamento di una comunità consapevole della propria storia.