25 Gennaio 2026 - 10:23:43

di Tommaso Cotellessa

A testimoniarlo è uno studio di Imiglioricasinoonline.net.. Il gioco online pesa sui bilanci delle famiglie abruzzesi. Ad incidere non è solo quanto si gioca, ma quanto quella spesa incide sulla capacità economica dei territori.

Non basta, infatti, guardare ai volumi complessivi del gioco d’azzardo per capirne gli effetti reali sull’economia dei territori. Regioni più popolose o più ricche possono registrare cifre elevate semplicemente perché hanno più abitanti e più reddito. È da questa considerazione che nasce l’analisi di Imiglioricasinoonline.net (Imco), che cambia prospettiva e misura l’incidenza delle perdite nette da gioco online sul reddito disponibile delle famiglie, regione per regione.

Il quadro che emerge racconta un’Italia spaccata in due. L’impatto del gioco online cresce nelle aree dove il reddito complessivo è più fragile, mentre si attenua nelle regioni con una maggiore capacità economica. In testa alla classifica c’è la Campania: nel 2023 le perdite online hanno raggiunto 661,6 milioni di euro, pari allo 0,71% del reddito disponibile delle famiglie (92.993 milioni). Seguono Calabria (0,70%, con 210,2 milioni di perdite su 30.011,3 milioni di reddito) e Sicilia (0,61%, pari a 500,3 milioni su 82.563 milioni).

Il confronto più emblematico è proprio quello tra Sicilia e Lombardia. Nell’Isola il gioco online pesa oltre tre volte rispetto alla regione più ricca del Paese: in Lombardia, infatti, l’incidenza si ferma allo 0,17%, con 374,7 milioni di perdite su un reddito disponibile complessivo di 215.546 milioni. «Non significa che al Nord non si giochi – spiegano gli analisti – ma che la stessa spesa ha un peso molto diverso sui bilanci familiari, a seconda della capacità economica complessiva».

In questo scenario, l’Abruzzo occupa una posizione tutt’altro che marginale. Le perdite online nel 2023 ammontano a 155,9 milioni di euro, a fronte di un reddito disponibile delle famiglie pari a 31.904,8 milioni. L’incidenza è dello 0,49%, un valore che colloca la regione nella parte alta della classifica nazionale, al settimo posto. Un dato che suggerisce come l’impatto del gioco online non riguardi soltanto le regioni più grandi o più popolose, ma possa incidere in modo significativo anche su territori di dimensioni più contenute.

Guardando al resto del Paese, l’incidenza resta sopra lo 0,5% anche in Basilicata, Puglia e Molise, mentre scende progressivamente nelle regioni del Centro-Nord: Lazio allo 0,35%, Marche allo 0,31%, Toscana allo 0,26%, fino ai valori più bassi di Trentino-Alto Adige (0,15%) e Lombardia.

Accanto all’analisi dell’online, Imco affianca quella del gioco fisico, che si legge soprattutto attraverso la distribuzione dell’offerta sul territorio. Nel 2023 in Italia si contano 49.724 esercizi con apparecchi AWP, per un totale di 249.641 slot attive, oltre a 4.390 sale VLT con 54.484 terminali. La maggiore concentrazione si registra in Lombardia, seguita da Campania e Lazio, con numeri che riflettono la densità abitativa e la dimensione economica di queste regioni. Anche Veneto ed Emilia-Romagna figurano tra le aree più presidiate.

«Non basta sapere quanto si gioca per capire l’impatto del gioco d’azzardo sui territori – sottolinea Claudio Poggi, esperto di Imiglioricasinoonline.net –. La nostra metrica descrive l’impatto economico relativo, rendendo comparabili regioni diverse per dimensione e ricchezza. Così emerge con maggiore chiarezza dove il gioco pesa davvero di più sui bilanci delle famiglie».

Una fotografia che, soprattutto per regioni come l’Abruzzo, invita a leggere il fenomeno non solo in termini di volumi assoluti, ma di sostenibilità economica e sociale. Perché il vero nodo non è quanto si perde in totale, ma quanto quelle perdite incidono sulla vita quotidiana delle persone