26 Gennaio 2026 - 16:18:03

di Martina Colabianchi

Dopo il duro botta e risposta tra la consigliera comunale del Pd Stefania Pezzopane e l’assessore comunale all’Urbanistica Francesco De Santis sul nuovo parcheggio multipiano che sorgerà su viale della Croce Rossa, entra in tema anche il Pd aquilano tutto che, in una nota, rimarca quanto già detto da Pezzopane ridimensionando completamente il valore dell’opera.

L’immagine dell’«assessore con la ruspa», che sarebbe ormai scivolata nel caricaturale, è per i dem cittadini il simbolo di un’amministrazione che, a quasi nove anni dal suo insediamento, continua a celebrare “prime pietre” per coprire un vuoto di pianificazione e risultati. L’ultima occasione sarebbe proprio quella della posa della prima pietra del cantiere per il nuovo parcheggio, decisamente ridimensionato rispetto al progetto originario della Giunta Cialente, che prevedeva 390 posti auto interrati, perfettamente integrati con un sistema di risalita meccanizzata verso l’area di San Basilio, l’Università e gli uffici del centro.

«Non si era immaginata una semplice opera pubblica, – spiegano – bensì un vero e proprio piano complesso che aveva l’ambizione di risolvere le criticità che insistevano sull’area. Si prevedeva di recuperare l’area verde a ridosso delle mura, realizzando un parco lineare che avrebbe costeggiato perimetralmente il tracciato delle mura storiche, accessibile e fruibile dalle cittadine e dai cittadini; qui, si intendeva creare una zona di totale inedificabilità, rafforzando il rispetto del vincolo paesaggistico. Il sistema del verde negli spazi pianeggianti avrebbe dovuto ospitare, invece, attività all’aria aperta aprendosi verso la città nuova, proprio a sud del quartiere di Valle Pretara. Un’altra fascia naturalistica avrebbe dovuto schermare le attività commerciali presenti lungo il viale, filtrando rumori e inquinamento provenienti dal traffico veicolare riducendone l’impatto verso il parco».

«Per arginare la sensazione di degrado e disordine costituita dai numerosi accessi alle attività commerciali su viale della Croce Rossa, era prevista la realizzazione di una carreggiata parallela alla viabilità principale con connessione ad essa in tre punti strategici. Non solo: si intendeva realizzare un sistema di percorsi ciclabili, collegati con il centro storico cittadino, da viale Ovidio e fino a Santa Croce».

Il progetto in via di realizzazione prevede, invece, una struttura da soli 200 posti, su due livelli a vista strada e priva di collegamenti meccanici. Il tutto per un costo di 8 milioni e mezzo di euro. Una spesa enorme per un’infrastruttura che, sottolinea il Pd, rischia di restare deserta, dato che difficilmente l’utenza sceglierà di parcheggiare lungo il viale per poi affrontare la risalita verso il centro a piedi.

Il Pd risponde con fermezza anche alle provocazioni dell’assessore De Santis, che ha liquidato in un post su Facebook la precedente programmazione del centrosinistra come un insieme di «disegnini su fogli A4».

Al contrario, i dem ricordano come il Piano di Recupero Urbano (PRU), attivato con delibera nel 2016, fosse un progetto organico e già approvato, ma in questi nove anni, accusa il Partito Democratico, la destra ha preferito far scadere gli accordi, definanziare la progettualità per dirottare fondi su altre opere ancora al palo come il Ponte Belvedere e correre infine ai ripari con interventi ridotti e privi di visione d’insieme.

«Senza alcuna pianificazione, e senza alcuna idea di città, la destra continua a governare provando a mettere pezze alla sua incapacità amministrativa. Si prende il progetto di Porta Leoni, che prevedeva un parcheggio interrato, e lo si riduce a pochi stalli a raso; si prende il masterplan per la riqualificazione di viale Croce Rossa, si smonta, e si progetta un parcheggio vista strada, inutile se privato del collegamento meccanizzato; si prende la Caserma Rossi, che doveva diventare un campus scolastico, e si prevede ancora un parcheggio che finirà per ingolfare ancor di più il traffico all’ingresso del centro storico. E tutto ciò accade a quasi 9 anni dall’insediamento della Giunta Biondi che, a quest’ora, avrebbe dovuto iniziare a rendicontare sui risultati ottenuti e invece continua ad annunciare nuove opere. Per festeggiare questi trionfi, – chiosa il Pd – si pongono ogni giorno prime pietre».