27 Gennaio 2026 - 16:55:29

di Tommaso Cotellessa

Una serie di presunti maltrattamenti verbali e comportamenti denigratori sarebbe alla base della proposta avanzata dall’Unione degli Studenti dell’Aquila (Uds) di introdurre il codice antimolestie, elaborato dal sindacato studentesco, all’interno del Consiglio d’Istituto del Liceo Bafile-Muzi dell’Aquila, con l’obiettivo di tutelare l’intera comunità scolastica.

Al centro della segnalazione dell’organizzazione studentesca vi sarebbe il comportamento di un docente che avrebbe preso di mira uno studente, incidendo negativamente sul benessere psicologico del ragazzo e sul suo rendimento scolastico. Secondo quanto riferito dall’Uds, atteggiamenti analoghi sarebbero stati riscontrati anche da studentesse e studenti di altre classi, che denunciano inoltre il presunto silenzio della dirigenza scolastica in merito alla vicenda.

Interpellato dalla nostra redazione, il dirigente scolastico dell’istituto, Attilio D’Onofrio, ha però dichiarato che nessuno studente avrebbe avviato un’interlocuzione formale con la presidenza prima di rendere pubblica la denuncia attraverso i mezzi di informazione. Il dirigente ha precisato che, una volta venuto a conoscenza del caso, è stata avviata un’indagine interna, al fine di affrontare la situazione con la dovuta delicatezza.

La presidenza non ha ritenuto necessario procedere con provvedimenti disciplinari nei confronti del docente coinvolto, ma ha ribadito la propria disponibilità al dialogo con studentesse e studenti, confermando la massima attenzione alla sicurezza e all’integrità psicologica della comunità scolastica. Proprio in quest’ottica, il dirigente scolastico ha accolto positivamente la proposta di adozione del codice antimolestie promosso dall’Uds, annunciando che verrà sottoposta al vaglio del Consiglio d’Istituto per una valutazione in vista di una possibile approvazione.