28 Gennaio 2026 - 09:19:44
di Tommaso Cotellessa
Lo sviluppo urbano della città dell’Aquila torna a far discutere la politica locale. L’attenzione viene rivolta in particolare sul quartiere periferico tra Pettino e Cansatessa, nella zona ovest della città, dove, in seguito all’approvazione della delibera n. 314 dell’8 luglio 2025, stanno prendendo forma quattro centri commerciali in poche centinaia di metri.
Ad intervenire sulla vicenda è il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) nel Consiglio comunale aquilano, Lorenzo Rotellini, che parla di «una concentrazione senza precedenti, che non risponde a nessuna logica di pianificazione seria e che dimostra come il sindaco continui a governare senza una strategia complessiva».
Per il consigliere, infatti, operazioni di tal sorta sarebbero volte a favorire la grande distribuzione a discapito della città reale. Una visione che Rotellini definisce «miope e pericolosa».
«Biondi racconta da anni una città in crescita – incalza Rotellini – ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: il centro storico fatica a ripopolarsi, le attività di prossimità chiudono una dopo l’altra, intere porzioni di centro restano spente. Davanti a questo scenario, la risposta del sindaco è sempre la stessa: altro cemento, altre superfici commerciali, altri centri lontani dal cuore della città. Definire questa scelta “interesse generale” è un atto di pura propaganda».
Per il capogruppo di Avs l’interesse generale sarebbe, piuttosto, sostenere il commercio locale, rafforzare la residenzialità nel centro storico, tutelare chi ha investito nella ricostruzione e nel rilancio della città storica.
Le critiche rivolte da Rotellini all’amministrazione Biondi, tuttavia, non si limitano alla visione e alla mancanza di pianificazione, ma si estendono anche alle metodologie utilizzate che, a detta del consigliere, impongono un clima di tensione all’interno della città. Il riferimento è in particolare all’assessore all’urbanistica Francesco De Santis che, in sede di commissione consiliare «ha ritenuto di liquidare le critiche dell’opposizione con insulti», accusando i colleghi delle forze di minoranza di «essere “bugiardi” e arrivando persino a intimare di “stare zitti”»
Un atteggiamento definito da Rotellini inaccettabile sul piano istituzionale.
«Questa amministrazione distribuisce metri quadri di commercio ai privati e poi tenta di compensare con iniziative simboliche, eventi o luminarie. Ma le imprese non vivono di spot: vivono di politiche strutturali, di una città che funzioni tutto l’anno. Politiche che oggi non esistono».
«Il risultato è evidente – conclude il consigliere di opposizione – una città sbilanciata, congestionata a ovest e sempre più vuota nel suo centro storico. Un modello che non crea sviluppo duraturo, ma solo consumo di suolo e concorrenza distruttiva tra attività. L’Aquila non ha bisogno di un quarto centro commerciale. Ha bisogno di un sindaco che smetta di rincorrere operazioni immobiliari e inizi finalmente a pensare al futuro della città, partendo dai suoi abitanti, dal lavoro di qualità e dalla salvaguardia del centro storico».
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