28 Gennaio 2026 - 16:22:11

di Martina Colabianchi

È stato sottoscritto l’accordo sui criteri per il riconoscimento dell’indennità di pronto soccorso per il personale del comparto sanitario.

Al tavolo regionale, che si è svolto al Dipartimento Salute della Regione Abruzzo, hanno partecipato esclusivamente le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl del comparto sanità, quindi Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up, a conferma del principio previsto dal nuovo Ccnl, secondo cui la definizione delle regole applicative delle norme contrattuali compete unicamente a chi il contratto lo ha sottoscritto.

L’accordo individua la ripartizione delle risorse destinate all’indennità di pronto soccorso per le annualità 2025 e 2026 da ripartire successivamente in base alle risorse disponibili, suddivise per ciascuna Azienda Sanitaria della Regione Abruzzo. Alla Asl dell’Aquila andranno €1.322.186,49, a quella di Chieti €1.560.473,39, a Pescara €1.100.073,92 e a Teramo €1.1747.26,20.

Le risorse definite con l’accordo consentiranno il riconoscimento dell’indennità a tutto il personale sanitario che ha prestato servizio nei Pronto Soccorso dei presidi ospedalieri abruzzesi, senza alcuna distinzione, secondo i criteri di trasparenza, valorizzazione del lavoro svolto e differenziazione professionale, in linea con i principi del nuovo CCNL.

«Si tratta di un riconoscimento dovuto alle professioniste e ai professionisti che operano quotidianamente in uno degli ambiti più complessi e gravosi del Servizio Sanitario Regionale, – hanno dichiarato le sigle sindacali – caratterizzato da elevata intensità assistenziale e da condizioni operative spesso critiche. Con la sottoscrizione dell’accordo si compie un passo concreto nella valorizzazione del lavoro svolto nei pronto soccorso abruzzesi, affermando i principi di equità, uniformità di trattamento e pieno rispetto delle previsioni contrattuali».

Resta tutt’altro che risolto, invece, il nodo sul salario accessorio, e anche su questo si spacca il fronte sindacale. Mentre Uil Fpl Abruzzo e Fp Cgil Abruzzo Molise hanno annunciato lo stato di agitazione regionale di medici operatori sanitari, Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up hanno chiesto sul tema la convocazione ufficiale del tavolo regionale per avviare il legittimo confronto sulle risorse aggiuntive accessorie derivanti dal cosiddetto “Decreto Calabria”.

Richiesta accolta dall’assessore alla Sanità Nicoletta Verì che ha convocato, per il 29 gennaio, il Tavolo permanente della Salute. All’ordine del giorno della seduta, inoltre, ci sarà l’illustrazione dei contenuti principali del programma operativo 2026-2028, che il Dipartimento Sanità dovrà trasmettere ai ministeri affiancanti entro questa settimana. Un documento strategico, alla base delle scelte programmatorie della Regione per i prossimi 3 anni.

«Le risorse aggiuntive – scrivono i sindacati – dovranno essere oggetto di un percorso strutturato, trasparente e coerente con le regole contrattuali vigenti. È doveroso ribadire che il confronto sulle materie contrattuali può avvenire esclusivamente con le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl, nel rispetto della rappresentanza e delle corrette relazioni sindacali. Quanto avvenuto oggi sull’indennità di pronto soccorso lo dimostra in maniera chiara e inequivocabile».

«A chi in queste ore “si agita” senza aver sottoscritto il CCNL, non resta che prendere atto di un dato di realtà: è solo nei luoghi del confronto contrattuale che si costruiscono risultati concreti, mentre l’assenza dai tavoli decisionali rende inevitabilmente inefficace ogni altra iniziativa. Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up continueranno a svolgere il proprio ruolo con serietà e responsabilità, tutelando le lavoratrici e i lavoratori della sanità abruzzese lì dove le decisioni vengono assunte», concludono.