29 Gennaio 2026 - 11:50:00

di Martina Colabianchi

Non si arresta l’offensiva del Conaratos contro la gestione dei recuperi forzosi avviati dalla Asl 1 dell’Aquila per la presunta mancata disdetta di prestazioni ambulatoriali.

Dagli accertamenti condotti direttamente presso il Responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e il Responsabile della UOSD “Sistema di Accesso e Servizio all’Utenza”, sarebbe emerso che prima del biennio 2024/2025, l’azienda non aveva mai adottato, né tantomeno comunicato ai cittadini, alcun regolamento o provvedimento organizzativo che disciplinasse le modalità, le forme e i tempi delle disdette, nonché le relative sanzioni in caso di inosservanza.

A rendere la situazione ancora più paradossale è l’impossibilità per gli utenti di difendersi. Molti cittadini, come noto, pur avendo regolarmente comunicato la propria disdetta all’epoca dei fatti, non possono oggi fornirne alcuna prova poiché dagli uffici Cup non gli è mai arrivata alcuna ricevuta.

Il Comitato fa sapere di aver informato la Regione Abruzzo affinché «i cittadini sappiano, quando andranno ad esprimere il loro consenso con il voto, quanta gratitudine riversare nei confronti di amministratori che, certo non per queste ragioni, hanno procurato il disastroso disavanzo di bilancio della Asl 1 Abruzzo censurato anche dalla Corte dei Conti».