29 Gennaio 2026 - 16:51:10

di Tommaso Cotellessa

L’Abruzzo rientra tra le regioni che beneficeranno di una quota maggiore di risorse sanitarie per il 2025, grazie ai nuovi criteri di riparto approvati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess). Il via libera è arrivato al termine della riunione svoltasi a Palazzo Chigi, che ha sancito la distribuzione tra Regioni e Province autonome dei fondi destinati al Servizio sanitario nazionale, per un totale complessivo di 136,5 miliardi di euro.

Una delle principali novità riguarda la cosiddetta quota premiale, pari allo 0,25% del finanziamento complessivo – circa 340 milioni di euro – che per il 2025 sarà ripartita tenendo conto dell’indice di densità abitativa e dell’estensione territoriale. Un criterio che, secondo il Governo, consente di indirizzare maggiori risorse verso quei territori caratterizzati da una popolazione più dispersa e da maggiori criticità infrastrutturali. In questo quadro, l’Abruzzo figura tra le regioni destinatarie, insieme a Basilicata, Molise e Calabria.

A sottolineare l’importanza di questa scelta è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipess, Alessandro Morelli, che ha evidenziato come il nuovo meccanismo di riparto rappresenti “una grande attenzione verso i concittadini”, permettendo di riequilibrare l’assegnazione dei fondi in base alle reali esigenze dei territori. Per l’Abruzzo, ciò significa un rafforzamento delle risorse disponibili per il sistema sanitario regionale e, potenzialmente, un miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha ricordato come il 2025 confermi il trend di crescita del finanziamento alla sanità pubblica avviato negli ultimi anni. Oltre alla quota premiale, continuano ad applicarsi anche i nuovi criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, introdotti nel 2022, che tengono conto del tasso di mortalità sotto i 75 anni e del coefficiente di deprivazione socio-economica. Parametri che nel triennio 2023-2025 hanno favorito una redistribuzione complessiva di risorse verso le regioni del Mezzogiorno, con un incremento significativo rispetto al passato.

Una parte rilevante dei fondi è inoltre destinata alla valorizzazione del personale sanitario, con risorse per l’aumento delle indennità di medici, infermieri e operatori dei pronto soccorso, oltre a stanziamenti per il recupero delle liste d’attesa. Misure che avranno ricadute anche sul sistema sanitario abruzzese, alle prese da anni con carenze di organico e difficoltà nell’erogazione tempestiva delle prestazioni.

Soddisfazione è stata espressa dal deputato abruzzese di Fratelli d’Italia Guerino Testa, che ha definito l’assegnazione della quota premiale all’Abruzzo una risposta concreta alle esigenze del territorio e una smentita alle critiche sull’attenzione del Governo verso la sanità pubblica. Per la regione, il riparto 2025 rappresenta dunque un passaggio rilevante, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’assistenza sanitaria e migliorare la qualità della vita dei cittadini.