30 Gennaio 2026 - 12:52:08

di Tommaso Cotellessa

In alcune frazioni del territorio aquilano la ricostruzione post-sisma non è sufficiente, da sola, a far rivivere le comunità locali, a garantire il benessere dei cittadini e a riaccendere quelle luci spente bruscamente dal terremoto. Una difficoltà che si intreccia con il fenomeno dello spopolamento delle aree interne, rendendo ancora più complesso il processo di rinascita delle piccole frazioni.

A testimoniare questa situazione è una segnalazione giunta alla nostra redazione da una lettrice residente nella frazione di Bagno Grande, corredata da una serie di fotografie che raccontano uno stato di incuria e degrado diffuso. Le immagini mostrano come le criticità non riguardino soltanto le strade principali, ma si estendano anche alle piazzette, ai monumenti e agli spazi di aggregazione del paese.

A rendere il quadro ancora più problematico è un processo di ricostruzione che, sebbene in larga parte giunto al termine, presenta ancora interventi incompiuti. In diversi punti del borgo sono presenti impalcature ferme e inutilizzate, diventate nel tempo un ostacolo alla viabilità e alla quotidianità dei residenti.

Le fotografie segnalano muri, strade, griglie e fontane in evidente stato di abbandono, oltre alla mancanza o insufficienza dell’illuminazione pubblica, elementi che – come sottolinea la residente – non consentono di vivere il paese in condizioni di piena dignità e sicurezza.

Tra le abitazioni ricostruite e tornate a nuova vita, capita infatti di imbattersi improvvisamente in aggregati ancora avvolti dalle impalcature, scoprendo che i cantieri risultano abbandonati da anni. In alcuni casi, due diverse imprese avrebbero avviato i lavori per poi interromperli, lasciando strutture provvisorie che producono non solo un forte impatto visivo negativo, ma anche una sensibile riduzione della carreggiata stradale.

Non mancano poi criticità legate alla manutenzione ordinaria. Emblematico è lo stato della scalinata principale del paese, che dalla piazza grande conduce al centro storico, oggi segnata da degrado e mancata cura. In altre zone, stradine interessate da interventi sulla rete fognaria attendono ancora il ripristino del selciato.

Bagno Grande, come evidenzia la segnalazione giunta alla nostra redazione, non è un borgo fantasma, né una realtà abbandonata: è un luogo in cui si vive, si cresce e si invecchia. Proprio per questo, chi vi abita chiede di poterlo fare in condizioni di dignità, sicurezza e decoro, affinché la ricostruzione non resti solo un fatto edilizio, ma diventi davvero un percorso di rinascita per l’intera comunità.